Tra le malattie infettive che colpiscono il cane possiamo trovate l’anaplasmosi, un’infezione prodotta dal batterio dell’Anaplasma phagocytophilum. Portatrice del germe è un tipo particolare di zecca, la Ixodes ricinus, che lo conserva nel ventre per poi trasmetterlo attraverso la saliva. Quando la zecca si aggancia alla pelle del cane e morde l’animale per succhiare il sangue, trasmette il batterio attraverso la saliva.

Può colpire anche animali domestici come bovini, pecore e capre, oppure selvatici come bufali, zebù e cervi. Anche l’uomo può risultare vittima del morso della zecca contenente il batterio, specialmente se si avventura in zone boschive. Il virus può colpire i globuli bianchi causando al cane problematiche serie, come dolori articolari cronici ma anche danni neurologici.

Sintomi e diagnosi

Zecche cani

Closeup Of A Full Tick In The Fur Of A Dog With Human Hands Holding Green Pliers To Remove It via Shutterstock

La malattia fu scoperta analizzando umani e cani colpiti dalla puntura della zecca infetta, vennero quindi riscontrati sintomi simili anche con animali selvatici. Il parassita si annida in zone boschive e rurali, quindi prive di un’adeguata disinfestazione, e prolifera indisturbato agganciando la sua vittima per succhiarne il sangue. Una volta inoculato il batterio attraverso la saliva vi è un periodo di incubazione di circa 15 giorni, durante i quali la malattia è definita latente.

Piccole avvisaglie sono lanciate da sintomi base come febbre alta e inappetenza. Successivamente la malattia si manifesta e subentrano nuovi indizi come gonfiore articolare, riduzione della forza muscolare, letargia, difficoltà a muoversi, spesso vomito e diarrea con peggioramento nei giorni successivi. Questa fase è definita progressiva. Se la diagnosi non è tempestiva il virus dilaga e si può avere una riduzione delle piastrine oltre che dei globuli bianchi. Si manifestano dolori articolari di tipo cronico, ma possono subentrare problematiche anche di tipo neurologico. La malattia può degenerare ulteriormente se all’anaplasmosi si affiancano patologie contratte sempre attraverso il morso della zecca, come la borreliosi o malattia di lyme.

Cure e rimedi

Per curare l’anaplasmosi è importante rivolgersi al veterinario che effettuerà un esame del sangue, prescrivendo una cura di tipo antibiotico. Eventualmente da abbinare a medicine collaterali, nel caso la malattia abbia avuto una diagnosi tardiva con conseguenze più marcate. Non esiste un vaccino preventivo, ma l’unico rimedio è quello di proteggere il cane tramite antiparassitari e repellenti specifici contro insetti e zecche. Quindi l’eventuale rimozione del parassita e l’ispezione costante del pelo, con relativa pulizia stagionale. In caso di dubbi o ipotesi di morsi da zecca è importante consultare il veterinario, che potrà effettuare un controllo approfondito e una pulizia accurata dell’eventuale morso.

17 febbraio 2014
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