Il ricorso all’ammorbidente è ormai una consuetudine che non può essere esclusa quando si fa il bucato: non solo indossare abiti soffici è un piacere per la pelle, ma un tessuto morbido sarà anche semplice da stirare. Eppure non sempre l’impiego dell’ammorbidente, a mano o in lavatrice, è amico dell’ambiente, soprattutto quando il prodotto contiene fosfati e altre sostanze chimiche poco biodegradabili. In un’ottica di attenzione green alle proprie attività domestiche, si può trovare una soluzione a partire da rimedi naturali?

In natura vi sono moltissimi composti che presentano un effetto ammorbidente e, come ormai consuetudine, non serve sprecare troppa energia nella ricerca degli ingredienti: basta aprire la credenza in cucina. Di seguito, alcune ricette da provare per creare un prodotto per il bucato al 100% amico dell’ambiente.

Aceto

Aceto

Vinegar Being Poured Onto A Measuring Spoon via Shutterstock

Il primo mix vede il ricorso all’aceto, un toccasana per tutte le attività della casa. Usato sul bucato ha l’effetto di ammorbidirne le fibre, di rimuovere i residui di sapone in eccesso e, fatto non da poco, di ridurre l’elettricità statica che si accumula su alcune tipologie di tessuto, ad esempio i sintetici. Il ricorso è semplicissimo ed efficace: basta versarne un terzo di bicchiere nella vaschetta della lavatrice dedicata all’ammorbidente o, qualora si utilizzassero dei dosatori da cestello, versarlo direttamente nella pallina insieme al detersivo. La quantità così ridotta non permetterà al tipico odore dell’aceto di impregnare gli abiti e, ovviamente, vi è sempre la fase di risciacquo che eliminerà qualsiasi effetto sgradito. Se si desidera anche una nota profumata, si possono aggiungere alla soluzione tre gocce della propria essenza preferita, purché non oleosa. Vi è solo una raccomandazione preliminare: meglio testate in una parte nascosta dell’indumento la resistenza del colore e delle fibre a contatto con l’aceto.

Bicarbonato e sale

Il secondo composto vede come protagonista il bicarbonato, un elemento di utile impiego in qualsiasi faccenda domestica. Il bicarbonato ha un forte effetto ammorbidente sui tessuti e aiuta a eliminare le macchie più profonde, soprattutto a contatto con l’acqua. Può essere versato direttamente nella vaschetta o nel cestello dell lavatrice, verificando prima la resistenza dei tessuti, con delle quantità davvero esigue: ne basta un cucchiaio da cucina. Se si vuole aumentarne l’effetto, si può aggiungere dell’aceto come spiegato poc’anzi: il risultato sarà eccellente. Quest’ultima soluzione è però indicata, proprio perché particolarmente attiva, solo per quei tessuti che tendono facilmente a irrigidirsi o seccare con l’asciugatura: si pensi al denim, ad esempio, ma anche ad alcuni tessuti sintetici sempre complessi da stirare. In alternativa, in sostituzione al bicarbonato si può ricorrere al sale grosso, da aggiungere solo a fine lavaggio. Quest’ultima opzione è però poco indicata per capi dalla debole resistenza sulle tinte, perché – sebbene il sale solitamente sia un fissante del colore – potrebbe addirittura peggiorarne la resa per osmosi.

Palline e balsamo: rimedi da evitare

Palline da tennis

Lots Of Vibrant Tennis Balls via Shutterstock

Navigando sui social network, sarà capitato di certo di imbattersi in due soluzioni “miracolose” per rendere il bucato particolarmente soffice: le palline di gomma e il balsamo per capelli. Si tratta però di due rimedi che poco hanno a che fare con l’ecologia, anzi forse addirittura dannosi sia per i capi che per la salute. Il primo sistema vede l’introduzione nel cestello di un paio di palline di gomma – in genere quelle da tennis – che rimbalzando mantengono il tessuto soffice e disteso. I problemi sorgono però con la temperatura: il calore, infatti, potrebbe facilitare lo scioglimento in acqua di alcune sostanze chimiche presenti sulla superficie della pallina, contaminando così i tessuti. Il secondo vede invece l’impiego di alcuni cucchiai di balsamo per i capelli: effettivamente i vestiti diventano soffici, ma non è una scelta né naturale né economicamente sensata. Il balsamo, oltre a impiegare elementi chimici non sempre biodegradabili, costa in proporzione molto di più di qualsiasi ammorbidente di produzione industriale.

19 gennaio 2014
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento