Sono ormai concluse le votazioni per le Amministrative 2016 e i neo sindaci sono chiamati ora alla prova dei fatti. Tre sono in particolare, per vari motivi, quelli con il maggior numero di occhi puntati: Virginia Raggi, neo sindaco di Roma; Giuseppe Sala, eletto primo cittadino a Milano; Chiara Appendino, che guiderà Torino.

Tre città nelle quali è atteso un grande cambiamento dai cittadini, sia per quanto riguarda la mobilità che la crescita sostenibile e l’ambiente. Se per il Movimento 5 Stelle le elezioni di Raggi a Roma e Appendino a Torino sono le prime vere chiamate di rilievo per quanto riguarda le grandi metropoli italiane, l’esponente PD Sala si troverà di fronte una città insofferente e ansiosa di cambiamenti.

Per cercare di capire come intenderanno muoversi i nuovi sindaci di Roma, Milano e Torino siamo andati a individuare i passi che Raggi, Sala e Appendino hanno dichiarato di voler percorrere in relazione ad ambiente, mobilità e sviluppo sostenibile.

Virginia Raggi – Roma

  • Mobilità – Nuova mappa delle corsie preferenziali, più mezzi pubblici e semafori intelligenti per migliorare la viabilità romana secondo il neo sindaco grillino, che ha dichiarato anche di voler puntare in maniera decisa sul trasporto su ferro. Nessun reale orientamento verso l’ipotesi “funivia” per la Capitale, malgrado si confermi disponibile a portare avanti studi di fattibilità.
  • Edilizia e sviluppo – Un tema piuttosto delicato quello dell’espansione urbana capitolina, che Raggi ha affermato di voler fermare. Stop quindi all’allargamento della superificie edificata di Roma, ma incremento dei servizi nelle zone periferiche della Capitale. Ha fatto discutere in questi giorni l’ipotesi Paolo Berdini all’urbanistica, apertamente contrario al progetto per la costruzione del nuovo stadio dell’AS Roma a Tor di Valle e al consumo di suolo, la sua nomina è stata avanzata in quanto secondo i pentastellati “Roma deve ripartire dalla riqualificazione dell’esistente, vogliamo una persona che possa opporsi ai palazzinari e lui sa farlo”.
  • Rifiuti – Nel programma di Virginia Raggi in tema di rifiuti vi sono l’intensificazione della raccolta differenziata porta a porta, l’aumento del numero di isole ecologiche e del numero di mezzi a disposizione dell’AMA, oltre all’applicazione del principio di “far pagare chi inquina” attraverso pesanti multe a carico dei trasgressori.

Giuseppe Sala – Milano

  • Mobilità – Trasporti e viabilità sono tra i temi più caldi per quanto riguarda l’ambiente a Milano. Il neo sindaco Sala ha dichiarato nel suo programma che partirà in questo senso dalla conferma dell’Area C voluta dalla precedente amministrazione. Verranno inoltre estesi i servizi delle linee metropolitane anche fuori città e verrà presentata un’integrazione tariffaria ATM + treni. In arrivo nel capoluogo lombardo anche nuovi incentivi alla “sharing mobility“.
  • Ambiente e inquinamento – Sul fronte del verde pubblico Sala ha promesso un giardino pubblico per ciascun quartiere e la riqualificazione di scali ferroviari e aree EXPO per un totale di 1 milione di metri quadrati di aree verdi in più. Previsto inoltre lo stanziamento di 34 milioni per la rimozione dell’amianto.
  • Edilizia – Obiettivo “zero case sfitte” per il neo sindaco Sala e sostegno agli investimenti nelle periferie. Non è tuttavia presente nel programma alcun riferimento in merito a eventuali nuove iniziative in merito al consumo di suolo.

Chiara Appendino – Torino

  • Mobilità – Diminuzione del traffico veicolare privato in favore di sistemi più sostenibili come trasporto pubblico, car pooling e car sharing. Attenzione anche dal lato della pubblica amministrazione, con la conversione del parco dei veicoli pubblici prevalentemente in vetture elettriche, la riduzione degli sprechi e l’efficientamento energetico delle strutture comunali e utilizzo di gomma riciclata per la pavimentazione delle piste ciclabili. Dal lato trasporto pubblico molte le novità attese sulla base del programma di Chiara Appendino. Tra le proposte la sperimentazione di abbonamenti al TPL a prezzo agevolato e di alcune linee del trasporto pubblico a tariffa gratuita, oltre al lancio del Biglietto Unico Integrato. Verrà inoltre favorita la mobilità dolce con l’incentivazione dell’utilizzo delle bici, mediante tra l’altro il collegamento tra loro delle varie piste ciclabili e di nuovi parcheggi sicuri per ridurre i furti, e l’ampliamento delle aree pedonali. Altre iniziative riguarderanno l’incremento del numero di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, l’estensione della fascia oraria della ZTL. Per quanto riguarda infine il trasporto merci sono allo studio soluzioni su tram e micro-distribuzione mediante cargo-bike e veicoli elettrici.
  • Rifiuti e amianto – Decisamente articolato il programma Appendino per la gestione dei rifiuti a Torino. Si parte da un’intensificazione della raccolta differenziata porta a porta per passare all’analisi e sviluppo di una tariffa incentivante, alla riduzione degli imballaggi già all’interno degli esercizi commerciali e all’incentivazione di comportamenti quali il compostaggio domestico/condominiale, l’utilizzo di pannollini e stoviglie riutilizzabili. In programma anche un sistema premiante/disincentivante da attuare mediante controlli puntuali della qualità della raccolta, convenzioni con associazioni per la riparazione/riutilizzo/recupero dell’usato controllato in ecocentri, mercatini e case del quartiere, e altre iniziative premianti per un comportamento virtuoso nella gestione dei rifiuti. Verrà inoltre realizzata una mappa delle discariche abusive. Occhi puntati come a Milano sul problema amianto, per la cui rimozione verranno utilizzati Fondi Strutturali e d’Investimento europei. Prevista anche la mappatura dei manufatti pubblici a rischio amianto e la bonifica dei siti dismessi per renderli di nuovo disponibili per la cittadinanza.
  • Aree verdi – Nel programma pentastellato per Torino si punterà in primis sull’approvazione del nuovo “Piano Verde“, che interesserà il sistema parchi, la valorizzazione e tutela delle alberate, incremento del patrimonio arboreo mediante ricorso a specie autoctone e da frutto, sostegno per l’adozione da parte dei cittadini delle aree verdi di prossimità e tutela della aree agricole esistenti attraverso l’inserimento nel PRG quali “aree a destinazione agricola”.

21 giugno 2016
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