Un team davvero unico e particolare quello composto da Quaden Bayles e dal cagnolino Buddy che, da qualche tempo, formano una squadra piuttosto affiatata. I due condividono una particolarità simile: entrambi sono affetti da acondroplasia, ovvero una forma di nanismo che fa crescere poco gli arti rispetto al resto del corpo. Una condizione che è stata diagnosticata al bambino di soli cinque anni nei primi tre giorni di vita. Il piccolo, originario di Brisbane in Australia, sin dalla più tenera età è stato preso di mira dalla rete, che ne ha deriso la costituzione fisica e la statura. Un caso di bullismo feroce che ha inciso sull’animo di Quaden, tanto da spingerlo a odiare il termine nano.

La madre, l’avvocato trentaquattrenne Yarraka Bayles, ha aperto una pagina Facebook per divulgare informazioni riguardanti l’acondroplasia. Per impedire che il figlio finisse vittima della superficialità della gente, senza temere il termine nanismo, e gli ha affiancato la compagnia di un socio di vitale importanza: il cagnolino Buddy. Il piccolo di nove anni, come l’amico umano è affetto dalla stessa condizione fisica. Questa particolarità sta aiutando Quaden ad affrontare le sue ansie, trasformando in orgoglio le sue pure. Il cane di razza Shih Tzu è entrato nella vita della famiglia per puro caso, grazie a un amico veterinario che ha permesso che le due realtà entrassero in contatto.

L’amore è scattato immediatamente come il sostegno reciproco, come mostrano le immagini che la famiglia pubblica sulla pagina del social network ribattezzata “Stand Tall 4 Dwarfism”. Una sorta di piccola community dove la condivisione di idee e sostegno è alla base della sua nascita. Con l’arrivo del cagnolino Quaden ora è maggiormente consapevole di se stesso, riesce ad affrontare la società con maggiore forza e allegria. Presentando se stesso e l’amico anche attraverso la sua condizione, senza vergogna o timore alcuno.

31 maggio 2016
Fonte:
Lascia un commento