L’amianto in Italia continua a provocare vittime, ogni anno circa 3mila le morti. a esporre il problema i medici oncologi, riunitisi ieri a Torino per il Consensus Conference sul mesotelioma, una specifica tipologia di tumore associata all’esposizione a questo minerale. Riconducibili a esso ben 1.200 decessi sul totale registrato.

Come ricordiamo, l’amianto è stato messo al bando ormai da oltre 20 anni proprio per la sua pericolosità, eppure nel territorio italiano ne restano ancora ben 5 quintali per ogni individuo. Un numero incredibilmente alto che preoccupa i medici oncologi, soprattutto per quanto riguarda le pratiche di rimozione e smaltimento:

Va assolutamente evitata la manipolazione di questo minerale, che deve essere rimosso da personale specializzato. Purtroppo il livello di rischio è ancora sotto percepito dalla popolazione mentre è scientificamente dimostrata la sua pericolosità e il suo potenziale cancerogeno, pari a quello del fumo.

Territorio più a rischio il Piemonte per la presenza della Eternit, la più grande fabbrica d’Italia che trattava questo materiale. In corso anche un procedimento giudiziario, nel quale la Regione ha chiesto un maxi risarcimento all’azienda di 69 milioni di euro.

La latenza del mesotelioma può durare dai 20 ai 40 anni, un dato da non sottovalutare come spiegano i presidenti della II Consensus Conference sul mesotelioma Giorgio Scagliotti, responsabile delle Malattie dell’Apparato Respiratorio del San Luigi di Orbassano (Torino) e Carmine Pinto, Segretario Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), oncologo medico del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna:

Ci attendiamo un aumento dell’incidenza fino al 2015. Si tratta di una neoplasia molto complessa da trattare con una mortalità dell’80%, ma fortunatamente oggi abbiamo a disposizione nuove tecniche diagnostiche e le cure sono più efficaci. In particolare la chemioterapia a base di un nuovo farmaco, il pemetrexed, ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza e i sintomi. La sfida quindi oggi è capire come controllare al meglio la malattia.

25 novembre 2011
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