Dal carciofo un aiuto per combattere il tumore causato dall’amianto. A sostenerlo uno studio sperimentale presentato da due ricercatori italiani, il Dr. Giovanni Blandino, responsabile del laboratorio di oncogenomica traslazionale dell’Istituto Tumori Regina Elena di Roma, e la Dr.ssa Paola Muti della McMaster University di Hamilton.

Impiegato nello studio un estratto del carciofo ottenuto in laboratorio, i cui risultati sembrano essere promettenti e che a breve verranno testati sull’uomo. Circa trenta pazienti saranno coinvolti nella fase di ricerca, tutti soggetti vittima di esposizione all’amianto e quindi a rischio mesotelioma. Come ha riferito il Dr. Blandino:

Ogni anno il mesotelioma colpisce oltre duemila persone in Italia, ma la sua incidenza è in continua crescita, tanto che si attende un picco nel 2020. Nel nostro studio sperimentiamo, primi al mondo, la chiemioprevenzione con una sostanza naturale e dal costo contenuto per una patologia tumorale per cui, al momento, non esistono terapie davvero efficaci.

Un progetto tutto italiano, come ha sottolineato la Dr.ssa Muti parlando anche delle possibili applicazioni in chiave di chemioprevenzione:

Un progetto ‘made in Italy’ perché il composto è stato messo completamente a punto da un’azienda italiana, che analizzerà per un anno su persone con fattori di rischio, come le placche polmonari da asbesto, l’efficacia dell’estratto di foglie di carciofo nella prevenzione del mesotelioma.

La chemioprevenzione è un’idea nata negli Stati Uniti che in Italia ha trovato terreno fertile. Si può attuare tutti i giorni anche tramite l’alimentazione o con un impiego differente di alcuni farmaci.

24 giugno 2014
Fonte:
AGI
I vostri commenti
roberto, mercoledì 25 giugno 2014 alle8:53 ha scritto: rispondi »

notizia interessante, peccato arrivi cosi in ritardo per una malattia che non ha rimedi.

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