Amianto: centinaia di sacchi contenenti polvere scoperti in Basilicata

Centinaia di sacchi abbandonati contenenti polvere di amianto sono stati scoperti in una zona della Basilicata, a Ferrandina, nel Comune della Val Besento, da TV2000, entrata con delle telecamere nello stabilimento ex Materit per documentare la presenza di questo materiale tossico. Peraltro, dai contenitori esce della polvere, una delle forme sotto cui l’amianto risulta più nocivo per la salute e mortale.

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Sono circa 600 i sacchi pieni di amianto trovati in una fabbrica abbandonata che negli anni è diventata la “Terra di nessuno”, denuncia il telegiornale. Lo scenario ripreso all’interno del capannone ex Materit a Ferrandina – dove dal 1973 al 1989 è stato lavorato e trattato l’amianto – è spaventoso, in quanto i sacchi dovrebbero essere totalmente sicuri: il drone utilizzato per le riprese video mostra sacchi aperti, dai quali fuoriesce la polvere-

Contattata a riguardo, il vicesindaco di Ferrandina Maria Murante ha così commentato la scoperta:

È la prima volta che qui entra una telecamera. Devo dire che sono impressionanti, non li avevo mai visti. Quei sacchi dovrebbero essere sicuri.

Peraltro, i dati del “Libro Bianco delle morti di amianto in Italia” dell’Osservatorio Nazionale Amianto (Ona) appena presentati sono allarmanti: i decessi causati da questo materiale sono aumentati nel 2017, raggiungendo i 6000 casi in totale, di cui 3600 sono avvenuti per tumore polmonare, 1800 per mesotelioma e 600 per asbestosi.

20 giugno 2018
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I vostri commenti
paola, giovedì 21 giugno 2018 alle10:22 ha scritto: rispondi »

la mia idea e' di rimettere l'amianto nelle miniere dalle quali e' stato estratto , ma forse cosi sarebbe troppo facile e a costo ridotto , contro gli interessi dei soliti noti ,ciao

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