Sono quasi 550 i siti che in Emilia Romagna devono ancora essere bonificati dall’amianto. Lo rivela la mappatura regionale tenuta dall’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), che secondo il Movimento Cinque Stelle, però, sarebbe “una farsa”.

Secondo il Movimento, infatti, il censimento dell’Agenzia è incompleto, dal momento che solo un terzo degli interpellati ha risposto correttamente in merito alla presenza di eternit da rimuovere. I dati dell’Arpa Emilia Romagna, in particolare, parlavano di 544 siti da bonificare alla fine di marzo: circa un centinaio in meno rispetto a dodici mesi fa. Una stima che secondo gli attivisti del Movimento Cinque Stelle sarebbe troppo ottimistica:

Di questo passo avremmo la nostra inutile statistica “pulita” nel 2017, grossomodo – Andrea Defranceschi, esponente emiliano del partito – E poi? E poi si tratterà di fare un vero censimento, non questa carta straccia. Ricordiamo che alla sollecitazione della Regione rispose solo il 30% degli interpellati. Quindi abbiamo due terzi degli edifici pubblici di cui non sappiamo nulla. Per non parlare degli edifici privati.


Tenendo conto del censimento Arpa, comunque, la situazione parla di una contaminazione da amianto molto grave in provincia di Modena, con 103 edifici da bonificare. Va appena meglio nel Reggiano, con 85 interventi necessari, dei quali 42 in città. Seguono Bologna (62 edifici contenenti amianto), Ferrara (60), Parma (57), Piacenza (55), Forlì-Cesena (50), Ravenna (48) e Rimini, che con 24 bonifiche da effettuare è la provincia con la situazione meno compromessa. Tra tutti gli interventi, denuncia il Movimento, molti riguardano tra l’altro edifici “sensibili”:

Scuole, ad esempio – aggiunge Defranceschi – Edifici scolastici, palestre connesse ed asili, ancora con amianto sono 27 nel reggiano, 26 nel modenese, 13 nel ravennate, 11 a Parma e 11 a Ferrara, 9 a Piacenza, 8 a Rimini, 6 nel forlivese e cesenate e 4 a Bologna.

5 aprile 2012
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