America vegana entro il 2050?

L’America potrebbe diventare completamente vegana entro il 2050. È quel che sostiene Kathy Stevens, co-fondatrice di Carskill Animal Sanctuary, nell’analizzare i trend recenti del continente. Sì, perché sebbene la mania dell’alimentazione veg sia quasi esclusivamente statunitense, tutti gli obiettivi possono essere raggiunti anche dalle altre nazioni oltreoceano.

La ricetta dell’esperta si basa sulla constatazione di alcune tendenze vegane, che lascerebbero intendere una buona predisposizione della popolazione all’abbandono degli alimenti di origine animale. Di seguito, i passaggi fondamentali:

  • Calo del consumo di carne: dal 2007 al 2012, il consumo di carne negli Stati Uniti è diminuito di 12.2 punti percentuali. Un calo non da poco, considerato come la nazione sia tradizionalmente legata alla carne in cucina. Il 16% dei cittadini si dichiara “flexitariano”, un vegetariano che di tanto in tanto si concede della carne, mentre il Meatless Monday – il lunedì senza carne – conquista ben il 50% della popolazione. Allo stesso tempo, Google Trends riporta come le ricerche vegane in Rete siano aumentate del 300% dal 2005 al 2013, segno di come l’interesse dell’opinione pubblica sia davvero elevato;
  • Supermercati veg: nell’ultimo lustro, sia negli Stati Uniti che in Canada, vi è stato il boom dei supermercati vegetariani e vegani. Solo tra il 2010 e il 2011, inoltre, ben 110 alimenti sostituiti della carne – dalla soia a tutti i suoi derivati – sono entrati stabilmente a far parte dei listini della grande distribuzione;
  • Ristoranti vegani: Forbes ha nominato la cucina vegana come quella di maggior tendenza nel 2013, tanto che i ristoranti a tema si sono moltiplicati. Molte catene – anche quelle di fast food, offrono ora oltreoceano una linea vegetariana o vegana per soddisfare le esigenze dei clienti e, a quanto pare, i guadagni sarebbero in costante ascesa;
  • Start-up vegane: gli investimenti in start-up vegane aumentano senza sosta. Basti pensare a Beyond Meat tra Twitter e Bill Gates, ma anche HCF che tra gli investitori vede il magnate asiatico Li Ka-sing e il co-fondatore di Yahoo Jerry Yang.

I ricercatori del Stockholm International Water Institute, così come gli analisti dell’ultimo G20 di Rio, da oltre un anno spiegano come la popolazione mondiale debba diventare vegetariana entro il 2050 per salvare le sorti del Pianeta. L’obiettivo vegano, ancora più complesso rispetto a quello vegetariano, sarà davvero fattibile per l’America?

15 marzo 2014
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I vostri commenti
Piero Ingargiola, lunedì 7 aprile 2014 alle16:06 ha scritto: rispondi »

Entro solo adesso in questo mondo a me sconosciuto fino a ieri. Parlando con una mia carissima amica, mi ha aperto uno scenario stupendo e molto interessante. Due sole domande, ho 42 anni e vorrei fare un corso da chef per la cucina vegana, tenendo conto con non sono uno chef e posso solo fare quattro cose in cucina...ma ripeto sono attratto da tutto questo e vorrei provare. Pensate che sia fattibile? Investire questo tempo con scuole che mi preparino per un nuovo mondo del lavoro? Accetto ogni consiglio e grazie in anticipo. Piero Ingargiola

elena pappalardo, mercoledì 19 marzo 2014 alle10:22 ha scritto: rispondi »

anch'io passerei volentieri all'alimentazione vegana ma sono in cerca di libri o di corsi per imparare a cucinare o anche a fare premute di verdure e frutta come ci ha consigliato la dottoressa durante la trasmissione delle iene

bruna, domenica 16 marzo 2014 alle22:07 ha scritto: rispondi »

Sono d'accordo, il nostro corpo è fisiologicamente adatto a mangiare vegetariano e tutto quello che non lo è, è contrario al nostro metabolismo. Di conseguenza se non seguiamo questa tendenza la nostra salute sarà sempre meno stabile e incerta.

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