Ambiente, violare le norme UE costa agli Stati 50 miliardi l’anno

Janez Potocnik, Commissario europeo all’Ambiente, ha le idee molto chiare su quanto costi realmente violare le normative europee: 50 miliardi di euro l’anno, tra costi sanitari e ambientali. Potocnik lo ha riferito ieri, tramite un comunicato stampa nel quale fa il punto della situazione:

La normativa europea non è una invenzione di Bussels; è stata democraticamente adottata da tutti gli stati membri e dal Parlamento a beneficio dei cittadini. Il nostro ambiente è protetto da circa 200 leggi ben stabilite, ma tutte spesso non applicate correttamente. Questo non solo danneggia l’ambiente, ma anche la salute umana e porta incertezza per l’industria, mina il mercato unico. In tempi di crisi, questi sono costi che non possiamo sostenere

Poi Potocnik porta l’esempio della normativa europea sui rifiuti, che se venisse adottata in pieno potrebbe portare 400 mila nuovi posti di lavoro e 72 miliardi di costi in meno rispetto alla situazione attuale. Il Commissario europeo, però, conosce anche bene quali siano gli intoppi che porta, in molti Stati Italia compresa, il non applicare o applicare solo parzialmente le norme:

I suggerimenti per l’applicazione includono anche migliori ispezioni e sorveglianza, i criteri in base ai quali gli Stati membri dovrebbero rispondere alle cause legali, più accesso alla giustizia sui temi ambientali e supporto ai network europei dei professionisti dell’ambiente


Per questo motivo Potocnik indirizzerà una comunicazione ufficiale all’Europarlamento, agli Stati membri, ai loro cittadini e a tutti gli attori coinvolti nell’implementazione delle norme europee sull’ambiente. I risultati della discussione tra le tre istituzioni europee sarà alla base del settimo Programma d’azione sull’ambiente.

8 marzo 2012
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