I giovani italiani si preoccupano per l’ambiente e sono pronti ad adottare comportamenti più sostenibili per tutelarlo. È quanto emerge da uno studio condotto da AstraRicerche per Comieco, il Consorzio Nazionale per la raccolta e il riciclo di imballaggi cellulosici.

In occasione dell’edizione 2015 di Riciclo Aperto, l’evento che ogni anno apre le porte degli impianti di riciclaggio di carta e cartone agli studenti, Comieco ha voluto sondare l’opinione e i comportamenti della generazioni più giovani, ragazzi e ragazze dai 16 ai 19 anni.

Ne emerge un quadro confortante: sono molti coloro che si dicono preoccupati per l’ambiente riferendosi alla situazione dell’intero pianeta, pari all’81% degli intervistati. Sono meno, invece, gli adolescenti preoccupati per il proprio territorio e per le situazioni negative riscontrate nel locale, anche se questa percentuale sale per i giovani del sud Italia.

I giovani italiani si informano molto sul tema della tutela ambientale e della sostenibilità, cercando notizie soprattutto in famiglia e fra gli amici (65%), una fonte ritenuta però poco attendibile dai soggetti intervistati. Al contrario, è il web la fonte ritenuta più autorevole, soprattutto i siti specializzati, ma anche eventi e conferenze sul tema.

Secondo i dati raccolti da AstraRicerche l’86% dei ragazzi e delle ragazze intervistate afferma di aver avuto un’educazione ambientale, partendo più dalla famiglia (54%), che dalla scuola.

La differenziata è uno strumento importante,  anche se il 77,3% dichiara di essere dispiaciuto delle carenze che alcune zone del Paese hanno in questo senso. La responsabilità, secondo gli intervistati, sarebbe dei Comuni poco organizzati 54,4% e la difformità fra le regole (46%).

Per il 90% fare la differenziata aiuta ad stimolare negli italiani il rispetto dell’ambiente, mentre per l’87.4% è segno di civiltà e per l’81% contribuisce a fare dell’Italia un Paese più moderno.

Per l’80,7%, la differenziata aiuta gli individui a sentirsi membri responsabili della comunità, contribuisce a ridurre l’inquinamento (86%), riduce gli sprechi ed evita la dispersione nell’ambiente di diversi materiali, a volte dannosi (85.4%). Inoltre, motivazione non meno importante per gli adolescenti, una corretta differenziata aiuta a lasciare ai giovani un mondo più pulito (83.6%).

Norme e indicazioni poco chiare sono alla base degli errori dell’81% dei soggetti intervistati: si sbaglia in particolare con i biglietti degli autobus, che i ragazzi differenziano insieme a carta e cartone nel 67,5% dei casi, e con gli scontrini (59,5%).

Quello che succede dopo la raccolta è chiaro nella gran parte dei casi: il 66% degli intervistati pensa che i rifiuti vengono trattati e trasformati in materie prime da riutilizzare; il 63% sa che viene controllata e selezionata per essere pulita, infine riciclata, mentre solo il 26.6% è convinto che lo sforzo di separare e differenziare sia del tutto inutile perché “viene tutto buttato insieme e non viene riciclato niente”.

Infine, gli adolescenti sentono il bisogno di avere maggiori informazioni sul tema, partendo soprattutto dalla scuola. La tutela ambientale diventerà materia di studio dal prossimo anno: una novità per l’81% dei ragazzi, anche se il 90% del dichiara di trovarla la trova un’iniziativa importante e necessaria.

7 maggio 2015
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