Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso delle celebrazioni per la Festa della Donna al Quirinale, dedicata quest’anno al rapporto delle donne con la Terra, ha affrontato le questioni ambientali più spinose ancora aperte in Italia sottolineando l’esigenza per il Paese di “uscire dall’ottica dell’emergenza”.

Mattarella ha spiegato che affrontare piaghe come il dissesto idrogeologico, l’inquinamento e il collasso del sistema di gestione dei rifiuti ricorrendo di volta in volta a soluzioni tampone non fa altro che provocare un inutile dispendio di risorse mettendo a rischio la salute pubblica.

Il Presidente della Repubblica ha poi plaudito alla recente approvazione del ddl sui nuovi crimini ambientali, da lui definito un passo in avanti importante per tutelare in modo adeguato l’ambiente:

Senza entrare nel merito vorrei qui dare atto al Parlamento di aver compiuto un importante passo avanti nella definizione del reato di disastro ambientale: un crimine grave, finora sanzionato con pene inadeguate.

Le parole di Mattarella sono state salutate positivamente da Legambiente. Vittorio Cogliati Dezza, presidente dell’associazione ambientalista, ha incitato il Parlamento ad approvare il ddl sugli ecoreati senza ulteriori modifiche:

È estremamente positivo che anche il Presidente della Repubblica sia voluto intervenire sul via libera del Senato al ddl sui reati ambientali. Il plauso di Mattarella deve essere una spinta in più per approvare anche alla Camera il ddl velocemente e senza cambiare neanche una virgola.

Mattarella ha poi affrontato il tema dello sviluppo sostenibile, affermando che la crescita economica non deve avvenire a discapito della tutela dell’ambiente e di un uso razionale delle risorse naturali:

La crescita globale è un obiettivo giusto e positivo, ma occorre governarne i contraccolpi sul piano della salvaguardia dell’ambiente poiché la nostra terra è minacciata da comportamenti che infliggono ferite, lacerazioni, mutilazioni prodotte anzitutto da speculazione e avidità.

Nel corso della cerimonia il Presidente della Repubblica ha premiato i promotori del progetto “Libera scuola di cucina” iniziativa della Casa Circondariale di San Vittore per favorire il reintegro degli ex detenuti nella società. Mattarella ha poi insignito dell’onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana tre donne.

L’onorificenza è andata ad Anna Ducato, imprenditrice che trasforma gli scarti in materiali edilizi; a Nadia Pinardi, scienziata che ha offerto il suo prezioso apporto alla ricerca internazionale nel campo dell’oceanografia e della climatologia e a Claudia Sorlini, divulgatrice ambientale specializzata in scienze agrarie.

9 marzo 2015
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Silvano Ghezzo, lunedì 9 marzo 2015 alle23:28 ha scritto: rispondi »

Basta belle parole, vogliamo fatti concreti.

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