Il Rapporto annuale di Legambiente “Ambiente Italia 2010“, presentato oggi a Roma, fotografa lo stato di salute del Paese in modo impietoso ma obiettivo.

L’Italia balza al terzo posto in Europa per quantità di emissioni climalteranti (550 milioni di tonnellate di CO2) e mostra gravi problemi in tema di mobilità, legalità, rifiuti e tassazione, con forti e allarmanti differenze di performance ambientali tra regioni settentrionali e meridionali.

Tuttavia, qua e là compaiono sprazzi di eccellenze e buone pratiche.

Rappresentano note positive la crescita delle piste ciclabili, l’incremento della produzione agricola biologica e il buon utilizzo della certificazione ecologica (Ecolabel, ISO 14001). Ottimo anche il livello di tutela delle aree di interesse ambientale con il 100% di territorio sensibile protetto da Sic (siti di interesse comunitario).

Vista la situazione, Legambiente ritiene di poter avanzare alcune proposte sfruttando la concomitanza con le elezioni regionali.

Rivolgendosi direttamente alla politica, Vittorio Cogliati Dezza, presidente dell’associazione ambientalista, ha esortato i candidati Governatori a cogliere le opportunità date dal binomio crisi climatica ed economica per impostare un programma basato su Green economy e qualità dei territori per il rilancio del paese.

Tra le misure da adottare a livello regionale si indica l’aumento della produzione da fonti rinnovabili di 22,5 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio), l’incremento nei prossimi 5 anni, della quota di pendolari su ferro in Italia, (fino ad arrivare a 4 milioni), il miglioramento della gestione di acqua e rifiuti, la valorizzazione del sistema dei parchi, l’arresto del consumo di suolo.

22 febbraio 2010
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