L’ambiente e la sua difesa al centro delle preoccupazioni degli italiani. È così per il 90% di loro secondo un’indagine realizzata dalla GFK-Eurisko per conto di Upa e Assocomunicazione, che ha preso in esame anche aspetti della vita quotidiana come la crisi economica e la sicurezza nelle città.

Ambiente come principale preoccupazione degli italiani al pari della disoccupazione, mentre minori sembrano i timori relativi alla crisi economica (87%), alla sicurezza nelle città, all’aumento delle malattie (81%) e all’immigrazione (80%).

Un aumento di sensibilità verso la tutela ambientale che vede crescere anche la percentuale di chi riconosce la propria responsabilità nelle scelte di tutti i giorni. Se i problemi dell’ambiente vengono attribuiti nell’86% dei casi al Governo e per l’82% alle amministrazioni locali, cittadini e imprese vengono visti come responsabili dal 73% e dal 76% degli intervistati.

Considerando soltanto coloro che esprimono forte preoccupazione per il problema, l’ambiente (48%) resta comunque una delle tre scelte primarie degli italiani dopo disoccupazione (61%) e crisi economica (53%). Necessario infine per il 54% degli intervistati un nuovo stile di consumo responsabile, attento non soltanto ai costi economici, ma anche a quelli ambientali.

Importanza sottolineata anche dalle imprese più virtuose, che malgrado la crisi hanno accresciuto il loro impegno per l’ambiente in quasi un terzo dei casi mentre è diminuito in appena il 10%.

4 ottobre 2013
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Luigi, venerdì 4 ottobre 2013 alle20:04 ha scritto: rispondi »

Non si direbbe, vista la continuità dei decreti governativi, che penalizzano la salute della popolazione di Taranto, per dare continuità a una produzione altamente inquinante come quella dell'acciaio, a ridosso della città.

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