Venerdì 6 maggio si è svolta a Roma la Conferenza internazionale dal titolo “L’uomo e l’ambiente: sfide globali, tutele e prospettive”. Si è tenuta alla Scuola ufficiali dei Carabinieri alla presenza del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, di quello degli Affari Esteri Paolo Gentiloni e di quello delle Politiche Agricole Maurizio Martina.

Uno dei principali argomenti trattati è stato quello della legalità, che nel settore ambiente, come ha spiegato il Ministro Galletti, ha raggiunto livelli davvero preoccupanti. Tali da compromettere il lavoro che ogni giorno viene svolto per la tutela dell’ambiente e il raggiungimento degli obiettivi fissati in conseguenza della COP21 di Parigi. Durante la conferenza ha spiegato:

Il problema della legalità ha raggiunto livelli preoccupanti nel settore dell’ambiente: ci sono infiltrazioni della criminalità organizzata in tutti i campi, dalle rinnovabili al settore dei rifiuti. La mafia si organizza per penetrare nei settori ad alta redditività e fare business. Per questo dobbiamo avere un presidio di legalità altissimo.

Evidentemente si tratta di uno dei settori che al momento tira di più, anche da un punto di vista economico. Per chi lavora onestamente però è difficile entrare nella macchina e influenzare il sistema affinché prendano il via meccanismi virtuosi in grado di cambiare anche la nostra economia. Secondo Galletti, questa parte:

Non sarà mai competitiva in Italia, perché la criminalità impedirà l’accesso agli imprenditori onesti.

Delle soluzioni ci sono: serve innanzitutto aumentare il presidio di legalità contro il crimine. Maggiori controlli potrebbero scoraggiare nuove azioni illegali. La nuova legge sugli ecoreati va in questa direzione. Lo ribadisce Galletti specificando che ora chi li commette non solo paga, ma va in galera.

Altro passo nella direzione giusta, secondo il ministro all’Ambiente, sarebbe anche l’accorpamento di Corpo Forestale e Carabinieri che:

Dà un nuovo assetto al settore ambientale dei Carabinieri molto importante in questa fase di passaggio verso l’economia circolare.

Infine Galletti ha anticipato l’approvazione, nelle prossime settimane, di un provvedimento di riforma delle Agenzie Ambientali che prevedrà l’attivazione dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Sarà l’istituto a dare delle linee guida alle varie ARPA in maniera da uniformare le procedure di controllo e i livelli di riferimento, per le emissioni in atmosfera ad esempio, nelle diverse Regioni.

9 maggio 2016
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