Sarà un 2011 difficile, molto difficile, quello che saranno chiamati ad affrontare gli enti preposti alla tutela e al mantenimento delle aree protette italiane. La denuncia arriva da Gaetano Benedetto, condirettore WWF e Presidente del Parco Nazionale del Circeo, che mette in luce una riduzione del 60% in soli tre anni per quanto riguarda i fondi messi a disposizione dall’attuale esecutivo per il Ministero dell’Ambiente. La conseguenza più diretta dei tagli in questione, neanche a dirlo, riguarderà da vicino le zone verdi del nostro paese.

Nel 2009 il dicastero disponeva di 1,2 miliardi di euro, ridotti oggi a soli 514 milioni, secondo quanto previsto nella manovra economica approvata dal Ministro Tremonti per il prossimo triennio. Questo si ripercuoterà, secondo Benedetto, nella riduzione delle risorse necessarie al corretto mantenimento di alcuni parchi. Nel caso del Circeo, ad esempio, niente più auto e materiale di cancelleria. I contratti dei dipendenti, a tutti gli effetti statali, sono salvi. Almeno quelli.

La battaglia in difesa dell’ambiente non subisce comunque battute d’arresto, nemmeno con le tasche vuote. Il già citato parco del Lazio resta fermo nell’opporsi all’opera di condono per 25 eco-mostri sorti nell’area cosiddetta Quarto Caldo, compresa tra i territori di Sabaudia e San Felice Circeo. “Le spese relative all’inoltro dei ricorsi al TAR”, conclude ironicamente Benedetto, “sono ancora a carico dello Stato”.

8 novembre 2010
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