Si sa, i temi ambientali nei tg nazionali e nelle prime pagine dei giornali purtroppo troppo spesso vengono trattati quando si ha a che fare con eventi catastrofici. Questo implica un tipo di comunicazione di tipo allarmistico che spesso di scientifico ha proprio poco. A ribadire ciò arriva anche il 2° Rapporto Eco-Media sull'”Informazione ambientale in Italia”.

Eco Media è un think tank istituito da Pentapolis Onlus, associazione che promuove la responsabilità sociale e lo sviluppo sostenibile, insieme all’Università Lumsa e in collaborazione con Osservatorio Pavia.

Lo studio, che sarà presentato ufficialmente venerdì 27 novembre, alle 9.30, nella sede dell’università Lumsa di Roma, fa un’analisi della copertura delle notizie ambientali da parte dei tg delle 7 principali reti nazionali (Rai1, Rai2, Rai3, Rete4, Canale5, Italia1 e La7). Un totale di 35 mila servizi trattati nell’arco di 9 mesi, da gennaio a settembre 2015. Sono stati confrontati con i 13 mila servizi di altre 3 reti estere, l’inglese BBC One, la francese France2 e la spagnola TVE La1.

Il confronto purtroppo ci vede abbastanza disinteressati alla questione ambientale: sono il 3,3% i servizi che parlano di ambiente, contro il 4,9% della media delle reti estere. E come se non bastasse il quadro che se ne dà è parziale e potremmo dire “strumentale”: grande spazio viene dato solo a eventi catastrofici che occupano il 37,8% dello spazio disponibile. Ma per le notizie positive o le storie di best practice resta veramente poco (noi arriviamo fino al 9,9% contro il 17,3% dell’informazione europea).

Massimiliano Pontillo, presidente Pentapolis Onlus spiega come l’esigenza di effettuare uno studio di questo tipo nasca si dalla consapevolezza di un tipo di informazione, per questo ambito, scorretta e insufficiente da parte dei canali di informazione nazionale, ma anche dal bisogno di capire quali fossero gli argomenti in grado di attirare di più l’attenzione dei media:

Dopo esserci concentrati l’anno scorso sulle principali testate di carta stampata, abbiamo analizzato quest’anno i principali tg nazionali.

Il nostro obiettivo è, infatti, offrire una fotografia di come i temi ecologici vengano effettivamente trattati dai vari settori dell’informazione nazionale, per aiutare ad aumentare livello e qualità delle coperture offerte. Ma vogliamo anche dare indicazioni ad associazioni e imprese su quali sono gli aspetti dei fatti ambientali che maggiormente riescono a “bucare lo schermo” e ad essere trasformati in notizia.

25 novembre 2015
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