Il cambiamento climatico proietta nuove ombre sulla sopravvivenza della foresta Amazzonica. Nuove ricerche, infatti, rivelano che la parte meridionale del polmone verde del pianeta andrà incontro a periodi di siccità molto più intensi di quelli che si prevedevano fino a poco tempo fa.

Oltre a degradare la foresta, l’inaridimento potrebbe causare importanti emissioni di anidride carbonica e causare profondi mutamenti all’ecosistema amazzonico. Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno utilizzato le misure delle precipitazioni relative agli ultimi tre decenni.

I dati hanno rivelato che, a partire dal 1979, la durata della stagione secca nel sud dell’Amazzonia è aumentata al ritmo di una settimana al decennio, mentre il periodo invernale degli incendi si è allungato anche di più. Le nuove stime, tra l’altro, risultano più negative delle peggiori previsioni degli scienziati IPCC.

Alla base di questo inaridimento progressivo ci sarebbe il doppio effetto inibente della pioggia legato al cambiamento climatico: da una parte, il climate change rende più difficoltosa la risalita dell’aria calda e secca in prossimità della superficie terrestre e il suo rimescolamento con aria fresca e umida. In secondo luogo, il riscaldamento globale inibisce le incursioni del fronte freddo proveniente dalle zone lontane dai Tropici, che potrebbe essere uno dei fattori che innesca le precipitazioni.

Ha commentato Rong Fu, uno dei ricercatori:

La durata della stagione secca in Amazzonia meridionale è la più importante tra le condizioni climatiche che controllano la foresta pluviale. Se la stagione secca dovesse diventare troppo lunga, la foresta pluviale non sopravvivebbe.

22 ottobre 2013
In questa pagina si parla di:
Immagini:
Lascia un commento