Una birra che fa bene all’ambiente. A crearla è stata l’azienda friulana Birra Castello S.p.A. nell’ambito di una partnership siglata con il Ministero dell’Ambiente nel 2013 e grazie alla collaborazione con l’agenzia di comunicazione Gruppo Rem. Il nuovo gusto prende il nome di Amabile green e avrà emissioni di anidride carbonica ridotte e che in futuro verranno compensate, come sottolinea in un comunicato lo stesso gruppo.

Birra Castello S.p.A., nello specifico, ha aderito al Programma nazionale per la valutazione dell’impronta ambientale promosso dal Ministero dell’Ambiente avviando un programma per la riduzione della carbon footprint delle bottiglie Premium da 33 cl e della linea Amabile vetro da 50 cl e da 25 cl.

L’azienda spiega che dietro la birra sostenibile c’è, oltre al desiderio di rispettare l’ambiente con prodotti meno inquinanti, la necessità di restare competitivi sul mercato. Oggi sempre più consumatori si interrogano sull’impatto ambientale dei loro consumi, preferendo i marchi che investono nell’innovazione sostenibile e l’autoproduzione laddove non siano pienamente soddisfatti della qualità dei prodotti commerciali.

Per ridurre ulteriormente le emissioni di CO2, l’azienda ha deciso di potenziare il trasporto su rotaia dei suoi prodotti e delle materie prime. Inoltre, per garantire ai consumatori una maggiore trasparenza sulle materie prime impiegate nel processo produttivo, la provenienza del malto è completamente tracciabile. Sia la birra gusto Amabile sia la Forte contengono esclusivamente malto di origine italiana.

Come ha sottolineato Eliano Verardo, amministratore delegato di Birra Castello S.p.A., la sostenibilità non è un obbligo a cui adempiere bensì un importante fattore di slancio per lo sviluppo futuro delle aziende:

L’azienda sta crescendo molto anche grazie ai suoi innovativi progetti tutti in linea con le tendenze del mercato e le esigenze del suo consumatore. I recenti investimenti che abbiamo intrapreso nello sviluppo della nuova linea di prodotti, nella tracciabilità e nelle politiche ambientali, costituiscono passi molto importanti che ci hanno permesso di rinnovarci sotto diversi aspetti e di investire su un futuro costruito sull’italianità e sull’ambiente in cui siamo inseriti.

6 maggio 2014
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