Se nel mese di agosto l’emergenza rifiuti nella città di Roma ha visto una tregua, il timore è che a settembre, quando molti cittadini ritorneranno dalle ferie, la situazione possa ritornare critica. Nel frattempo, per scongiurare il problema, è stata rivoluzionata la struttura interna di AMA, società municipalizzata che si occupa della gestione dei rifiuti per la Capitale.

Il ruolo di direttore generale è stato assegnato a Stefano Bina, laureato in Ingegneria idraulica sanitaria ambientale presso l’Università degli Studi di Pavia, che ha già lavorato a livello nazionale per la progettazione di impianti per la gestione dei rifiuti.

Sarà a capo di AMA fino al 31 dicembre 2016, periodo nel quale ricoprirà anche l’incarico di “Direttore Industriale”, oltre che di responsabile del Servizio Recupero Risorsa Rifiuti, del Servizio Controllo Operativo Comunicazione e Customer Care, e del Servizio Impianti Logistica e Flussi, incarichi che gli sono stati affidati ad interim.

Avrà inoltre alle sue dirette dipendenze un gruppo di coordinamento operativo istituito ad hoc. Tutto il team avrà il compito di realizzare il progetto “Rifiuti zero” che l’amministrazione capitolina ha assegnato all’azienda.

Il riordinamento dei vertici di AMA segue a quanto era stato deliberato dalla Giunta Comunale che si era riunita in via straordinaria giovedì 18 agosto. La nomina dell’Ing. Bina è stata formalizzata ieri in conferenza stampa da Alessandro Solidoro, Amministratore Unico di AMA. Chiare le idee del neo-direttore, che afferma come fino a dicembre ci sarà da rimboccarsi le maniche. Riguardo al futuro ha specificato:

Il mio orizzonte è di 4 mesi. Avrò quindi poco tempo, ma anche poco tempo da perdere. Poi parteciperò al concorso che però sarà aperto. Non mi aspetto un rapporto privilegiato o un trattamento di favore in quell’occasione. Sarò scelto solo se risulterò il migliore.

Interrogato sulla linea che intenderà tenere, e quindi sulla possibilità di puntare su inceneritori o discariche, ha spiegato:

Rifiuti zero vuol dire nessun trattamento, quindi recupero complessivo.

24 agosto 2016
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