Alzheimer: barbabietole rimedio naturale per rallentare il declino

Le barbabietole potrebbero essere considerate un ottimo rimedio naturale contro l’Alzheimer. I composti contenuti in questo vegetale impediscono l’accumulo di placche proteiche che si rivelano dannose per il cervello.

I ricercatori della University of South Florida hanno riscontrato l’azione benefica della betanina, una sostanza che conferisce alle barbabietole il loro caratteristico colore rosso. Secondo i dati della ricerca proprio la betanina può rallentare l’accumulo di placca associata allo sviluppo dell’Alzheimer.

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La betanina agirebbe come inibitore di alcune reazioni chimiche che nel cervello sono coinvolte nell’insorgenza e nella progressione della malattia. Gli scienziati sperano che le nuove scoperte incoraggeranno la ricerca di altre molecole con strutture simili alla betanina, che potrebbero essere utilizzate per produrre farmaci adatti a coloro che soffrono di Alzheimer.

Secondo gli autori dello studio la betanina contenuta nelle barbabietole non fermerebbe completamente la progressione della malattia, ma rallenterebbe l’ossidazione. Una minore ossidazione è la condizione essenziale per frenare le cause principali dell’Alzheimer.

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Gli esperti ritengono che il danno cerebrale si verifica quando delle proteine specifiche si uniscono ai metalli, come ferro e rame. Tutto ciò può causare l’aggregazione delle proteine in gruppi, che possono favorire l’ossidazione e l’infiammazione delle cellule nervose.

Il valore delle barbabietole nella prevenzione dei danni al cervello è suggerito anche da ricerche precedenti che hanno messo in evidenza come il succo di barbabietola migliori il flusso di ossigeno al cervello nella fase dell’invecchiamento e come possa migliorare le sue prestazioni cognitive. Attraverso una serie di analisi specifiche, i ricercatori hanno constatato che l’ossidazione, grazie alla betanina, è scesa fino al 90%.

21 marzo 2018
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