L’alumina è un rimedio omeopatico molto particolare. Si tratta della combinazione da parte di un ossido con un metallo, in questo caso dell’alluminio, dal quale deriva alcuni degli effetti biologici da esso posseduti. Il suo aspetto è quello di una polvere di colore bianco, priva sia di sapore che di odore, nonché pressoché insolubile in acqua e alcol.

Ottenere l’alumina è possibile estraendola allo stato quasi puro da corindone, rubino, zaffiro, mica, argilla e altri composti naturali. È però nella bauxite che si riscontra la presenza maggiore di questo ossido, in italiano noto come allumina (alumina è la sua definizione in latino), nella quale tuttavia non rappresenta mai una percentuale superiore al 60%. Una volta purificata si procede alla preparazione della soluzione omeopatica, ottenuta mediante la triturazione con lattosio.

Proprietà curative

Secchezza delle mucose e della pelle, lentezza digestiva, dolori e vertigini sono alcuni dei possibili campi d’applicazione dell’allumina. Per quanto riguarda l’apparato respiratorio è indicata per risolvere problemi legati all’aridità delle mucose nasali e delle screpolature nella zona esterna delle narici. Allo stesso modo interviene nei casi di irritazione della gola e scarsa salivazione, come nel caso di difficoltà nella deglutizione o raucedine.

Nella cura del tratto digestivo interviene invece nelle situazioni di gastrite e reflusso gastroesofageo, stipsi con infiammazione del retto. È indicata in particolare quando l’espulsione delle feci è difficile anche in caso di feci molli o in caso di ragadi e secchezza dell’ano accompagnate da bruciore al retto.

La cura della pelle è riservata ai casi di aridità, scarsa traspirazione o assenza di sudorazione. Cute facile a screpolarsi o spesso oggetto di prurito, che tende ad aumentare la sera con il calore del letto. Contrasta l’eccessiva caduta dei capelli, delle ciglia e dei peli del corpo, mentre per quanto riguarda gli occhi l’interesse è per lo strabismo nei bambini causato dalla paresi dei muscoli oculari.

L’allumina si applica per la regressione del dolore alla pianta dei piedi, con irregolarità nella presentazione della sintomatologia. Quest’ultima può interessare anche la colonna vertebrale. La cura degli arti comprende invece alcune difficoltà nel sollevare le braccia o la pesantezza delle gambe. L’apparato nervoso può essere trattato con alumina in caso di Alzheimer, scarsa concentrazione e sensazione di vertigini.

Dosaggio e consigli utili

L’alumina è una soluzione omeopatica indirizzata ai soggetti facilmente impressionabili, esili, indecisi, che soffrono di debolezza fisica e d’umore mutevole. Persone dal sonno irregolare e agitato, con un’indole apprensiva e tendenzialmente ipocondriaci e tristi.

Nei soggetti destinatari della soluzione alumina anche l’appetito tende a essere irregolare, mentre intorpidimento e pesantezza non sono rare in braccia e gambe. La loro carnagione tende al colorito scuro e avvertono con facilità la sensazione di fatica.

Il dosaggio della soluzione varia anche in questo caso in base alla tipologia di affezione da trattare. Nei confronti dei disturbi all’apparato respiratorio, alle vie urinarie o in caso di pelle secca ed eccessiva caduta di capelli si interviene con 3 granuli (o 5 gocce) ogni 3 ore a diluizione 4 o 5 CH.

Quando è l’apparato digestivo così come descritto nella sezione precedente la diluizione passa a 7 CH con 3 granuli per 3 o 4 volte al giorno. Per il trattamento di occhi, vertigini e dolori si utilizza l’allumina a 9 CH (3 granuli per 3 volte ogni giorno). Negli altri casi l’indicazione è di 15 CH, 3 granuli al giorno.

26 dicembre 2014
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