Alpine Capsule: un rifugio HiTech sulle dolomiti

8 metri di diametro, un rivestimento composto da un doppio vetro per riflettere all’esterno e proiettare all’interno l’ambiente circostante, impianti di alimentazione con energia solare ed eolica, un sistema in grado di lasciarla sospesa a qualche centimetro dal suolo.

L’Alpine Capsule, a partire dal 2010, sarà il rifugio più tecnologico delle Dolomiti, quando verrà posto in via definitiva sulla cima della Gran Risa ad un altezza di circa 2.100 metri.

Al suo interno una stanza dalle forme irregolari e arredata con uno stile minimale.

Ad occuparsi del design della “capsula” è stato Ross Lovegrove, londinese che in passato ha posto la sua firma su altri importanti progetti industriali come l’iMac di Apple o il Sony walkman.

L’appuntamento, per saperne di più su questo particolare e avveniristico progetto, è fissato alla prossima Biennale di Venezia, dove sarà la prima opera di tipo turistico ad essere ospitata dalla manifestazione della città lagunare.

16 dicembre 2008
I vostri commenti
stefano, lunedì 5 gennaio 2009 alle0:14 ha scritto: rispondi »

bha forse puo funzionare con un sistema di levitazione magnetica alimentato dal generatore solare e/o eolico... ci sono parecchie tecnologie che bastasse che incominciassimo ad utilizzarle.

loziorso punto com, mercoledì 17 dicembre 2008 alle22:29 ha scritto: rispondi »

a me sembra una bufala come fa a levitare sospesa di qualche centimetro dal suolo è una cugina di star trek non ci sono tecnologie che possano fare cio a parte nei film ^_^

Lascia un commento