Alopecia della barba: cos’è e rimedi naturali

Complici anche le più recenti tendenze, la barba è tornata di gran moda sui volti degli uomini, dopo decenni di rasatura irrinunciabile e pelle del volto rigorosamente liscia. Si tratti solo di un accenno, oppure di una folta e curata distribuzione, la maggior parte degli uomini ha riscoperto questo vezzo sia come segno di bellezza che strumento di seduzione. Non tutti, tuttavia, possono approfittare di una crescita morbida e uniforme, sia per questioni genetiche ed ereditarie che per altre problematiche. Una delle più conosciute è l’alopecia della barba: quali sono le caratteristiche del disturbo e, soprattutto, quali i rimedi utili per trattarla?

Naturalmente, tutte le alterazioni nella crescita dei peli devono essere vagliate dal medico che, se necessario, potrà richiedere la consulenza di uno specialista, come il dermatologo. Non è infrequente, infatti, che i problemi della pelle e dei suoi annessi siano legati a questioni più profonde, da risolvere seguendo tutte le indicazioni degli esperti. Le informazioni di seguito riportate hanno perciò un carattere unicamente illustrativo.

Alopecia della barba: cosa è?

Cura della barba

Syda Productions via Shutterstock

Per alopecia della barba si intende, in modo generico, una condizione che determina un blocco della crescita dei peli su alcune aree del volto, solitamente delle chiazze circolari. In queste zone la pelle risulta completamente liscia e, sebbene non vi siano disturbi e fastidi particolari, la problematica può rendere vani i tentativi di ottenere un aspetto compatto e uniforme nella distribuzione pilifera del viso.

L’alopecia della barba, nota come Alopecia barbae, è una delle tante manifestazioni dell’alopecia areata, che può colpire qualsiasi area del corpo ricoperta da peli. Non va ovviamente confusa con la mancanza di barba, o una crescita molto rada della stessa, dovuta a fattori ereditari: vi sono molti uomini, infatti, che non dimostrano una distribuzione uniforme dei peli, con anche chiazze del tutto glabre, per ragioni genetiche. In questo caso, la condizione potrebbe essere comune agli altri membri della famiglia: la presenza e la localizzazione dei bulbi piliferi è proprio determinata geneticamente. L’Alopecia barbae, invece, colpisce aree dove già in precedenza era presente una crescita pilifera.

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Il disturbo colpisce maggiormente gli uomini di età superiore ai 30 anni e sono molte le ragioni che possono contribuire alla sua comparsa, sebbene al momento non sia nota nel dettaglio una precisa causa. Spesso si tratta di un’origine psicosomatica, determinata ad esempio da stati ansiosi e depressivi, tali da alterare il normale equilibrio ormonale e le funzionalità del bulbo pilifero. Ancora, può essere una condizione legata al sistema immunitario, che attacca i follicoli, ma anche da possibili infezioni batteriche della pelle, malnutrizione e molto altro ancora. La valutazione spetta sempre allo specialista che, analizzando le manifestazioni cutanee del paziente e la storia di vita dello stesso, potrà determinarne le motivazioni più probabili. In alcuni casi, seppur rari, l’alopecia della barba potrebbe essere sintomo di patologie più profonde, da vagliare sempre con l’aiuto del medico.

Nella maggior parte degli episodi, le chiazze glabre permangono per un periodo di tempo limitato, ad esempio qualche mese, e la ricrescita riparte autonomamente. In altri, la patologia può evolvere sulla distanza, necessitando di un approccio più mirato.

Trattamento e rimedi naturali

Aloe vera

Didecs via Shutterstock

Così come già accennato, la scelta del trattamento per l’alopecia della barba spetta allo specialista, dopo aver analizzato le condizioni del paziente, escluso eventuali patologie pregresse e individuato l’approccio che potrebbe garantire i maggiori risultati. Quando di natura psicosomatica, di norma è sufficiente agire curando il disturbo che ne è alla base, quale ansia o depressione, anche con l’intervento di un terapeuta. In caso invece derivi da squilibri ormonali, sistema immunitario e molto altro ancora, il percorso potrebbe comprendere farmaci specifici.

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Dal punto di vista prettamente estetico, negli ultimi anni sono nate diverse soluzioni per incentivare nuovamente la crescita pilifera, quali il laser per la fototerapia e molti altri strumenti ancora. Sul fronte dei rimedi naturali, invece, non sembrano esistere ritrovati particolarmente efficaci. Utile è innanzitutto migliorare il proprio stile di vita, scegliendo una dieta equilibrata, rispettando i cicli di sonno e veglia, nonché praticando dello sport. Ancora, può essere indicata l’applicazione di camomilla, aloe vera o calendula sulla pelle, dopo aver vagliato il consiglio del medico, per stimolare la rigenerazione cutanea e mantenere i follicoli liberi. Indicati potrebbero essere anche i rimedi ricchi di vitamina E, come l’olio di jojoba, poiché di contrasto all’invecchiamento cellulare e all’azione dei radicali liberi.

17 febbraio 2018
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