Alluvione Messina: 4 morti. Allerta meteo al Centro-Sud prossime 36 ore

Dopo il disastro causato in Liguria e Toscana, una nuova alluvione colpisce questa volta il Sud. Una vittima in Calabria mentre tre sono quelle riportate nei primi aggiornamenti dalla Sicilia. Lo scenario è purtroppo simile al triste spettacolo a cui abbiamo assistito circa tre settimane fa a Genova: fiumi di fango, auto portate via dalla furia delle acque e famiglie isolate nelle proprie abitazioni.

Come nel caso dell’emergenza ligure, al centro dell’attenzione è ancora una volta il dissesto idrogeologico in cui versa il suolo italiano. Uno dei fattori di maggior rischio, come ricordato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per troppo tempo accantonato a causa della scarsa “utilità elettorale”.

La macchina dei soccorsi, come riportano alcune testimonianze dei cittadini messinesi, si è mossa rapidamente e ha così contribuito a ridurre le vittime di questa nuova tragedia legata al problema del dissesto idrogeologico in Italia. Protezione Civile, esercito e Vigili del Fuoco sono al lavoro alla ricerca dei dispersi, mentre alcuni paesi della provincia di Messina risultano ancora isolati.

La zona più colpita è stata quella di Saponara, dove si sono registrate le tre vittime siciliane di questa nuova ondata di maltempo. Ancora incredulo il sindaco del piccolo comune, Nicola Venuto, che ricorda come dagli accertamenti dello scorso anno la zona della frana non fosse stata dichiarata a rischio:

Non era una zona ritenuta a rischio quella in cui ieri si è verificata la tragedia. Lo scorso anno – ha aggiunto – c’erano stati degli smottamenti e segnalati dei rischi ma in un un’altra zona, non in questa.

La pioggia al momento sembra allentare un po’ la presa, mentre l’emergenza si sposta verso la Puglia e le altre regioni del Sud Italia. Sarà il Salento l’area più a rischio nella giornata di oggi visti i forti rovesci, a carattere anche temporalesco, previsti nelle prossime ore. Numerosi gli interventi anche in Sardegna, dove frequenti nella giornata di ieri sono stati i problemi legati ai disagi alla circolazione e gli allagamenti.

Durante la giornata forti precipitazioni in arrivo anche su Marche e Abruzzo. Nel frattempo l’Italia intera comincia a domandarsi quanto ancora si dovrà attendere prima di porre rimedio al grave dissesto idrogeologico in cui versa il nostro Paese, ormai con il fiato sospeso al manifestarsi di ogni forte pioggia.

Sulla questione dell’emergenza del suolo in Italia è intervenuto anche il neo ministro dell’Ambiente Corrado Clini, apparso piuttosto chiaro riguardo le attuali necessità:

Abbiamo bisogno di aggiornare al più presto la mappa di tollerabilità del territorio, concentrare risorse per fare prevenzione, intervenire sui fattori che nel suolo possono causare disastri.

Fonti: Il Fatto Quotidiano | Agi

23 novembre 2011
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I vostri commenti
G.G., giovedì 24 novembre 2011 alle8:58 ha scritto: rispondi »

La situazione in Italia è a dir poco allarmante. Ed il cambio di rotta più che un governo tecnico, vorrebbe una precisa presa di posizione politica

Jacky Boy, mercoledì 23 novembre 2011 alle12:46 ha scritto: rispondi »

Riuscirà almeno un Governo che non ha mire elettorali a prendere provvedimenti in materia o dobbiamo per forza affogare tutti nel fango?!!?!?

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