Nonostante il sole sia tornato a risplendere sui Balcani, la terra è ancora ferita e sconvolta dalle pesanti piogge della settimana scorsa, che hanno portato alle catastrofiche alluvioni che hanno segnato Serbia, Bosnia ma anche Croazia. Una situazione drammatica che ha stravolto la vita della popolazione, investendo case e persone. Cifre allarmanti, si parla di 37.000 civili evacuati, 660 i dispersi solo in Serbia. Nonostante le acque stiano lentamente retrocedendo il tributo pagato dalla popolazione rimane molto alto, circa 50 i morti fino a ora contati. Case distrutte, beni spazzati via dall’acqua e affetti dispersi. Tra questi molti animali rimasti soli in balia delle acqua, magari orfani oppure sommersi dal fango perché intrappolati.

Polizia, esercito e volontari lavorano a pieno regime per mettere in salvo gli sfollati, per recuperare la gente ancora in pericolo e per salvare gli animali dispersi. Rifugi e canili interamente spazzati via dalle acque melmose, travolgendo irrimediabilmente molte vite inermi. Ma chi è sopravvissuto ora è senza riparo, cucce e cibo. Magari arrampicato su qualche tronco, oppure sui tetti delle case non ancora completamente inghiottite dal fango. O ancora è stremato dalle acque e da nuotate continue, in attesa di un tempestivo soccorso.

Molti i video che testimoniano questa sofferenza, dal cane che si affanna tra i rifiuti nel canale sommerso dalle acque e tratto in salvo da due uomini, alle foto dell’esemplare recuperato da una barca mentre nuota tra le acque melmose. Molte le immagini di animali di affezione e allevamento morti tra tra alberi e acque stagnanti, mucche, maiali, pecore abbandonati prima della catastrofe ma finiti dalla violenza dell’alluvione. La rapidità con cui l’acqua ha tracimato inondando case cortili è stata fulminea, per molti non c’è stato neppure il tempo di recuperare gli oggetti più importanti prima di scappare.

Ora si fa la conta degli animali morti che potrebbero trasformarsi in un rischio infettivo non indifferente, per questo motivo il primo ministro serbo Aleksandar Vucic ha messo subito in moto l’esercito per una massiccia opera di disinfestazione tempestiva. Molti anche gli artisti e gli sportivi che si stanno battendo per sollecitare interventi in supporto della Bosnia e della Serbia. Tra questi il il cestista Marko Kešelj e il tennista serbo Novak Djokovic che, attraverso il suo profilo Twitter, ha pubblicato una foto con il suo staff mentre sorregge uno striscione con l’hashtag #SupportSerbiaAndBosnia. Quindi l’immagine simbolica di un cane che cerca di mettere in salvo il suo cucciolo dalle acque.

Spero che questa foto diventi virale. Spero con questa fotografia di aumentare l’attenzione nei confronti di questa catastrofe. Ci serve molto aiuto.

 

http://www.youtube.com/watch?v=qyzxQu8-4AQ

26 maggio 2014
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