Sono bastate due ore di intense piogge per trasformare Lipari in un fiume di fango e per scatenare le polemiche. Dopo l’alluvione di sabato, infatti, si contano i danni (ammonterebbero a circa 30 milioni di euro) e si critica la scarsa attenzione dei media nazionali nei confronti dell’accaduto. Ma si cercano anche spiegazioni a quanto è successo.

Partiamo proprio da quest’ultimo punto: perché appena due ore di pioggia, seppur molto intensa, hanno riempito il centro cittadino di Lipari di fango e detriti? L’agenzia di stampa Ansa riferisce che le cause molto probabilmente sono due: la cementificazione selvaggia, che ha portato nel corso degli anni a deviare il corso di alcuni torrenti, e una discarica abusiva.

Quella del costone dell’Annunziata, utilizzata dai liparesi da almeno tre decenni per disfarsi di materiali di risulta dell’edilizia, vecchi elettrodomestici e persino biciclette e motorini. A conferma di tutto ciò ci sarebbe il fatto che buona parte di questo materiale non correttamente smaltito sia finito nel giro di pochi minuti tra le vie del centro abitato di Lipari.

Riguardo alla scarsa attenzione dei media, invece, va segnalato che la notizia dell’alluvione è circolata in fretta sui social network. Su Facebook, ad esempio, è girata la foto che vedete in questo post con sotto un lungo appello:

FATE GIRARE è IMPORTANTE.

Dopo il violento nubifragio di stamattina, le isole Eolie sono nell’inferno. Quasi nessun telegiornale nazionale ne ha dato notizia. Lipari è in ginocchio. Strade devastate. Isolani “sequestrati” in casa. I bambini senza scuola. Nella martoriata zona di Calandra è sceso a valle un fiume di detriti di pomice e anche un bus carico di passeggeri con qualche turista è rimasto travolto. Allagati negozi e abitazioni. Una situazione mai vista che non si ricorda a memoria d’uomo. Faccio appello affinché qualcuno possa sensibilizzarsi e aiutare le nostre sorelle e i nostri fratelli siciliani. E mi rivolgo soprattutto a quelle 200.000 persone che frequentano le meravigliose isole solo per far vacanza. Per favore condividete e fate girare la notizia e soprattutto facciamo in modo che anche questo dopo l’alluvione del messinese, non sia un disastro di serie B. Grazie (Roy Paci).

La firma è quella del cantante siciliano Roy Paci, che sulla sua pagina Facebook ha pubblicato diverse foto chiedendo più attenzione ai media. Ma non manca chi critica questi appelli, ritenendoli eccessivi e allarmistici. Federalberghi, nel timore che la notizia di una Lipari distrutta venga abbandonata dai turisti, ha replicato piccata:

Le nostre strutture hanno ricevuto decine di telefonate allarmate di persone che hanno programmato la propria vacanza alle Eolie, nel mese di settembre. Senza contare le numerose chiamate che continuiamo a ricevere da parenti e amici spaventati da alcuni servizi televisivi. Tranquillizzarli, dicendo loro che la gente gia’ dal giorno dopo era regolarmente in spiaggia non è stato semplice.

Fonti: Ansa, Repubblica

17 settembre 2012
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F Osco, lunedì 17 settembre 2012 alle20:52 ha scritto: rispondi »

ed il sindaco che cos faceva ?guardava dall'altra parte???? galera!11

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