L’alluce valgo è una frequente deformazione delle articolazioni del piede, spesso diffusa fra le donne a causa dell’abitudine di indossare scarpe scomode o con il tacco. Si è già parlato diffusamente del disturbo, così come dei rimedi naturali utili per accompagnare il trattamento classico, nonché degli esercizi correttivi. Ma quale tipo di allenamento si deve seguire dopo l’intervento?

Come già spiegato nei precedenti interventi, per alluce valgo si intende una deformazione delle dita dei piedi, caratterizzata dalla loro esposizione verso l’esterno. Entrando nel dettaglio, si tratta dello spostamento della base dell’alluce proprio all’esterno, mentre la testa tende ad avvicinarsi alle altre dita. I sintomi sono dolore e gonfiore e, in assenza del giusto trattamento, il disturbo può portare a problemi di postura. La diagnosi spetta naturalmente al medico e all’ortopedico, i soggetti più titolati per indirizzare il paziente verso un percorso di cura e per stabilire la necessità di un intervento chirurgico.

Alluce valgo: quando operare?

Normalmente l’alluce valgo è diagnosticato quando si hanno almeno 8 gradi d’angolo tra il primo e il secondo metatarso, ovvero tra l’alluce e il dito successivo. La conferma arriva sia dall’analisi obiettiva, con la rilevazione della sporgenza esterna, che con gli strumenti di radiografia.

Il primo approccio nel trattamento è solitamente la contenzione del disturbo, ad esempio con l’utilizzo di appositi plantari, con un percorso adeguato di ginnastica, fisioterapia e con una rieducazione alla camminata. In alcuni casi, tuttavia, lo specialista potrebbe consigliare un intervento chirurgico per la correzione definitiva. L’opportunità dell’operazione è sempre valutata dall’ortopedico e dal podologo e, come facile intuire, varia caso per caso. In linea generale, si procede quando l’alluce valgo riduce fortemente la qualità della vita, con dolore o difetti di postura, privilegiando gli esiti dell’intervento sulla salute anziché il semplice fine estetico. Per questo motivo, qualora si soffra del disturbo, è necessario rivolgersi a uno specialista: solo così potrà essere tratteggiato il percorso più idoneo per il proprio caso.

Consigli ed esercizi post-intervento

In caso ci si fosse sottoposti all’intervento, potrà essere utile seguire dei consigli per i primi giorni, quindi l’esecuzione di esercizi per riprendere la normale funzionalità del piede e delle articolazioni coinvolte. Così come già sottolineato nel paragrafo precedente, ogni caso è unico e non può prescindere dalla valutazione medica: è altamente sconsigliato lanciarsi nell’automedicazione o nell’assunzione di rimedi, anche naturali, senza adeguata prescrizione.

In linea del tutto generale, si possono innanzitutto seguire delle indicazioni di buon senso, per evitare di sforzare troppo il piede coinvolto a poche ore dall’intervento:

  • Non poggiare il piede a terra per 12-24 ore o, comunque, sempre nelle tempistiche fornite dallo specialista;
  • Già dal giorno successivo, salvo eccezione, si potrà tentare di mantenere la posizione eretta: per farlo, verranno consigliati degli appositi supporti per proteggere le articolazioni;
  • Avvalersi del supporto delle stampelle per il primo periodo, di durata variabile a seconda del soggetto, per assicurare stabilità al corpo, evitare cadute non volute e non sovraccaricare il piede.

Si dovrà quindi seguire il calendario di medicamenti previsti dall’ortopedico, dal controllo della ferita alla rimozione di punti e altri supporti chirurgici utilizzati, quindi indossare le speciali calzature che verranno consigliate. Terminata questa fase, variabile dai 30 ai 45 giorni, si preferiscano sempre scarpe morbide con imbottiture protettive delle dita, che non costringano il piede in movimenti innaturali. Sebbene il recupero sia fortemente individuale, normalmente si può tornare all’attività fisica non estremamente impegnativa – nuoto, passeggiate a passo sostenuto, stretching, yoga e quant’altro – dopo 60-90 giorni.

Per quanto riguarda gli esercizi utili alla riabilitazione, si dovrà seguire alla perfezione il programma impostato dal proprio fisioterapista. Sarà certamente consigliato camminare secondo le tempistiche previste, meglio se a piedi nudi o su un fondo sabbioso come la spiaggia, così come esercitarsi con la bilancia propriocettiva per recuperare il perfetto equilibrio. Sulla ginnastica da condurre a casa, ogni percorso di guarigione è a se stante e si basa sull’opinione dell’esperto. In linea generale, rimangono comunque validi gli allenamenti visti in fase pre-operatoria:

  • Pallina: in posizione eretta, si sfrutta una pallina morbida, da posizionare sotto la pianta del piede. Si muove quindi delicatamente l’arco, per percepire l’appoggio della pallina prima su tallone, poi su arco del piede e infine sulle falangi. In questo modo, si aiuterà a ritrovare la giusta sensibilità e si effettuerà una blanda sollecitazione passiva;
  • Muro: da supini, si alzano le gambe poggiando i piedi ben saldi su un muro. Si sollevano quindi leggermente partendo dal tallone, evitando di premere sulle falangi, si mantiene la posizione per un paio di secondi e si torna in quella di partenza. In questo modo, si stimolerà il naturale movimento delle articolazioni senza però sovraccaricarle con il peso del corpo;
  • Mano: da seduti, con le gambe rilassate e lievemente piegate, si muove in molto dolce con la mano l’alluce, sia verso il basso che verso l’alto, senza estendere eccessivamente e fermandosi in caso di dolore. L’esercizio passivo è utile per aiutare l’arto a ritrovare la sua naturale funzionalità.

10 ottobre 2014
I vostri commenti
Annamaria , lunedì 20 giugno 2016 alle0:20 ha scritto: rispondi »

Salve sono 60 gg che ho avuto un intervento dei 5 metatarsi..ma non riesco a vedere una via di guarigione!!il piede è sempre gonfio.

Gioia rosa, martedì 16 febbraio 2016 alle15:03 ha scritto: rispondi »

Ho subito un intervento di correzione alla falange alluce destro.Dopo un mese ho ancora il dito molto gonfio e a v mi fa spesso male.Vorrei sapere se è normale.

mariella, domenica 17 maggio 2015 alle11:18 ha scritto: rispondi »

Intanto consiglierei di prenotare subito i prossimi interventi anche se con lunghe liste di attesa.L'ho fatto io quando nn era troppo necessario e mi hanno chiamata dopo tre anni..cioè al momento giusto....

PAOLA, giovedì 15 gennaio 2015 alle20:53 ha scritto: rispondi »

Ho subito un intervento per l'alluce valgo nel maggio del 2014. E' andato tutto bene però adesso ho problemi per camminare in quanto ho dolori al muscolo delle gambe , delle cosce e anche alle anche. cammino con piccoli passi e con messa in terra non giusta dei piedi. sembro un burattino che cammina , sono rigida nei movimenti nonchè con dolori anche ai glutei. aggiungo che a questo primo intervento dovrebbero seguirne altri tre perche visto la gravità del caso si è intervenuto solo sull'alluce e a seguire avrei dovuto fare a settembre scorso gli altri quattro metatarsi dello stesso piede ma, ahimè , per problemi burocratici della clinica nella quale ho subito l'intervento non potevo farlo mutuabile per cui non avendo la possibilità di pagare la grande cifra richiestami , resto in attesa per poterlo fare quanto prima col servizio sanitario nazionale. e così poi a seguire per l'altro piede che necessita lo stesso di due interventi. che stress. . . La colpa è solo della mia trascuratezza motivata o meglio giustificata dalla paura dell'intervento che invece è stato indolore . non dico per corretezza la clinica dove sono stata operata e neanche il professore , ma è stato tutto positivo . peccato che tutto si sia bloccato per i motivi che ho elencato. Bene ora chiedo come posso risolvere tali problemi che ho elencato e che ogni giorno mi impediscono di camminare meglio e di avere dolore alla schiena e quant'altro . dovrei fare fisioterapia ? che tipo ? posso farla a casa. mi sembra che non so più come si cammina , sicuramente servirà riabilitazione per poter sapere come devo camminare perchè io sono solo improvvisata mentre faccio i passi ed invece dovrei sapere come fare per evitare di sbagliare ancora. attendo vostre delucidazioni e le seguirò alla lettera pur di poter camminare come cammina una persona senza problemi. e io non dovrei averne visto che non ho dolore assolutamente all'alluce. Grazie di cuore . Paola Cossu

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