L’alluce valgo è una deformazione frequente a carico delle dita del piede. Si tratta di una condizione che non va sottovalutata, perché può portare anche a importanti problemi posturali nel tempo. Si sono già trattati in passato i rimedi naturali per alleviare i fastidi, così come l’uso corretto dei plantari. Ma esistono dei consigli, o degli esercizi, che possono prevenire l’insorgenza o il peggioramento delle condizioni?

Per alluce valgo si intende una deformazione del piede che prevede l’allontanamento della testa del primo metatarso dalle articolazioni circostanti. In altre parole, la base dell’alluce si sposta verso l’esterno, mentre la punta si avvicina alle altre dita: la condizione porta alla formazione di una protuberanza a cipolla, detta anche borsite. La diagnosi avviene per angolazioni verso l’esterno superiori agli 8 gradi e, ovviamente, questa può essere stabilita solo grazie a uno specialista ortopedico. Il medico, inoltre, è l’unico soggetto titolato a prescrivere l’adeguato trattamento – dagli esercizi alla chirurgia per i casi più gravi – quindi non è mai indicato lanciarsi nell’automedicazione.

Alluce valgo: i rischi

Massaggio ai piedi

Businesswoman massaging her foot via Shutterstock

Mentre per le cause dell’alluce valgo esistono diverse teorie, alcune delle quali anche in contrasto fra loro, per le conseguenze vi è un pieno accordo. Innanzitutto potrebbe esservi una causa ereditaria, da interpretare però in senso lato: la malattia non è infatti definita geneticamente, bensì a esserlo è una certa lassità dei legamenti flessori dell’alluce. Non ultimo, grande ruolo potrebbe giocarlo la tipologia di calzature prescelta, così come una postura e una camminata scorretta, a cui potrebbero aggiungersi altre condizioni pregresse come il piede piatto.

Come già accennato, se il disturbo non viene adeguatamente trattato, può portare a conseguenze importanti legate alla postura. Innanzitutto, la deformazione potrebbe iniziare a coinvolgere il ginocchio, causando dolore e difficoltà di movimento. Inoltre, l’alluce valgo potrebbe essere una delle ragioni di vari disturbi alla schiena, sia momentanei che cronici. Per questo motivo, soprattutto per evitare una dolorosa lombalgia, è sempre consigliato seguire le indicazioni del medico e praticare tutti gli esercizi di rieducazione necessari. Inoltre, qualora si avesse una certa familiarità con il disturbo, è bene giocare d’anticipo con la prevenzione.

Prevenzione dell’alluce valgo

Tacchi alti

Shoes of gold via Shutterstock

La prevenzione dell’alluce valgo, così come il contenimento della sua gravità, può avvenire sia con consigli di comune buon senso che con specifici esercizi. In questo caso, però, bisognerà consultarsi con il proprio specialista, poiché non tutti gli esercizi proposti potrebbero essere idonei al singolo caso. Si prendano gli esempi, quindi, come un’indicazione generica per un allenamento di base.

Il primo consiglio è quello di indossare sempre delle calzature comode, evitando o limitando il più possibile il ricorso ai tacchi alti, che potrebbero rendere innaturale il movimento del piede. È inoltre indicato seguire un percorso di rieducazione alla camminata, per assicurarsi non vi sia uno sforzo eccessivamente sbilanciato sulle punte, quindi perdere peso per non affaticare le articolazioni. In caso si fossero già palesate le prime avvisaglie del disturbo, grazie al consiglio del medico si potranno applicare degli specifici strumenti – come fasce e distanziatori – per ripristinare abbastanza velocemente la corretta posizione delle dita.

Sempre a livello preventivo, gli esercizi più diffusi sono essenzialmente due. Vanno eseguiti però con una importante precauzione, ovvero quella di non coinvolgere la protuberanza esterna per non causare ulteriore infiammazione.

  • Pallina: in posizione eretta, si mantenga una pallina – di circa le dimensioni di una da golf ma dalla consistenza più morbida – sotto il piede. La si faccia scorrere delicatamente prima sotto le falangi, poi sotto l’arco plantare e quindi a livello dei talloni, mantenendo la posizione a ogni passaggio;
  • Muro: con la schiena poggiata a terra, si posizionino i piedi sul muro, mantenendo le ginocchia piegate in una posizione a “L” rovesciata. La pianta del piede dovrà toccare per intero la superficie della parete. Si sollevino gradualmente i piedi partendo dal tallone, per sentire l’appoggio sul muro sulle singole parti: sempre tallone, arco e falangi. Attenzione, però, poiché i movimenti dovranno essere delicati, in totale assenza di pressione.

Un ultimo suggerimento potrebbe essere quello di camminare a piedi nudi quando se ne ha la possibilità, ad esempio durante la permanenza in casa.

20 settembre 2014
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