Non succede tutti i giorni di ritrovarsi un alligatore sull’uscio di casa, pronto ad attaccare famelico il primo malcapitato dovesse aprire la porta. È l’inusuale sorpresa ricevuta da una coppia della Florida, negli Stati Uniti, per ore bloccata nella loro abitazione da un rettile che proprio non ne voleva sapere di andarsene.

Il fatto è accaduto la scorsa settimana a Coral Springs. Di primissima mattina, ancora prima dell’alba, la coppia ha sentito bussare ripetutamente sulla porta. Giunti sull’uscio, però, nessun parente né qualche venditore casa per casa, bensì un alligatore sdraiato sullo zerbino. Un esemplare di quasi tre metri, forse attirato dal cagnolino di famiglia.

I due sposi posseggono infatti un piccolo cane, il quale ama soggiornare sul davanzale della finestra accanto alla porta principale, per osservare attraverso il vetro il mondo esterno. Un cagnolino che ha possibilità di uscire a piacimento grazie a un’apposita fessura sull’ingresso principale, una vera fortuna sia rimasto in casa altrimenti sarebbe finito nelle fauci del rettile. Chiamata la protezione animali locale, l’alligatore è stato catturato e la famiglia tratta in salvo.

Non capita di rado che nella zona, e in tutta la Florida, gli alligatori raggiungano i centri abitati. In questo caso, a rendere appetibile il giardino della coppia un vicino corso d’acqua, tanto che tutte le abitazioni del quartiere presentano sul retro apposite recinzioni per evitare questi animali facciano il loro indesiderato ingresso. Delle staccionate che non hanno però fermato la curiosità di questo imponente esemplare, che non ha fatto altro che percorrere il perimetro della casa fino a raggiungere la porta principale, con l’affaccio su strada. Nei sobborghi statunitensi, infatti, non è consuetudine recintare il piccolo prato verde davanti alla propria abitazione, lato che rimane quindi aperto a ospiti anche indesiderati.

Non è dato ancora sapere se l’alligatore verrà rimesso in libertà, poiché considerato pericoloso per il quartiere. È molto più probabile venga consegnato a una riserva o a un centro di recupero.

5 agosto 2014
Lascia un commento