Il colosso assicurativo Allianz ha deciso di tagliare drasticamente gli investimenti nelle fonti fossili per destinare maggiori risorse finanziarie al mercato delle energie rinnovabili. La multinazionale tedesca ha annunciato la sua decisione martedì scorso tramite il direttore esecutivo Oliver Baete:

Allianz non investirà più nelle compagnie con ricavi provenienti dalla filiera del carbone superiori al 30%.

La compagnia di assicurazioni inoltre non intende più finanziare le compagnie che producono oltre il 30% dell’elettricità dalla combustione del carbone. La nuova strategia dell’Allianz segue l’esempio dell’Axa e del Fondo Sovrano Norvegese. I vertici della compagnia fanno sapere che la scelta di tagliare gli investimenti nelle fonti fossili nasce dalle preoccupazioni per i cambiamenti climatici e dai rischi legati al riscaldamento globale. Il gruppo sosterrà le negoziazioni alla COP21 di Parigi supportando attivamente la lotta ai cambiamenti climatici.

Il responsabile degli investimenti Andreas Gruber, in un’intervista rilasciata all’emittente televisiva ZDF, ha spiegato che la scelta è dettata dai timori per i cambiamenti climatici ma anche dal buonsenso. Investire nelle fonti fossili non è più un affare vantaggioso.

L’Allianz svelerà ulteriori dettagli sul nuovo piano di investimenti nei prossimi giorni. Secondo le prime stime effettuate dagli analisti i tagli ai finanziamenti destinati all’industria del carbone incideranno su un capitale di 4 miliardi di euro. Complessivamente l’Allianz gestisce un patrimonio di 2 mila miliardi di euro. Nei prossimi mesi l’Allianz raddoppierà gli investimenti nell’eolico portandoli a quota 4 miliardi di euro. La compagnia stima un ritorno dell’investimento del 5-6%.

Le associazioni ambientaliste hanno espresso la loro soddisfazione per la decisione maturata dalla compagnia assicurativa. Gli attivisti del gruppo 350.org sottolineano che:

L’Allianz, essendo la più grande compagnia assicurativa del mondo, sa valutare bene i rischi. Non c’è rischio più grande per il clima di continuare a investire in un’industria che sta distruggendo il Pianeta.

Gli ambientalisti sperano che grazie alla decisione dell’Allianz e di altri colossi finanziari la lobby dei fossili perda sempre più potere e non riesca a influenzare le strategie energetiche globali.

25 novembre 2015
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