Un’incredibile scoperta quella fatta dagli agenti della polizia di Senago, in provincia di Milano: un allevamento di animali ridotti in condizioni di estrema indigenza. La struttura malferma, composta da assi e recinzioni di fortuna, serviva da recinto per un gruppo piuttosto folto di esemplari da fattoria. Al loro ingresso gli agenti, in compagnia delle guardie zoofile dell’associazione Oipa di Milano, hanno trovato gli animali in condizioni pietose.

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Gestito da un ragazzo di 24 anni l’allevamento lager è del tutto abusivo, e conta la presenza di due cavalli, due cani, 12 capre bianche, 10 capre pezzate, 5 capre pezzate di taglia piccola, 2 caproni, 37 pecore senza marcatore, 110 galline, 10 oche e 15 anatre. Tutti gli esemplari presenti erano privi di cibo e acqua, esposti alle intemperie e al caldo torrido di questi giorni. Non vi era nessuna protezione e, vista l’estrema magrezza degli animali, le guardie zoofile sospettano una denutrizione di lunga data.

L’uomo che gestisce la struttura di periferia, situata in una zona nascosta, è stato denunciato penalmente e il tutto posto sotto sequestro. L’aspetto scheletrico di molti degli esemplari ha richiesto l’intervento immediato delle guardie e degli specialisti, che hanno subito provveduto a fornire cibo e acqua. Nonostante risiedano momentaneamente ancora dentro l’allevamento, ora sono sotto sorveglianza e nelle mani amorevoli degli esperti.

L’incredibile violenza subita da questi poveri esseri è stata definita: «incompatibile con la loro natura e produttiva di gravi sofferenze». Eppure situazioni come questa sono molto comuni, spesso investono strutture abusive ma anche pubbliche e private. Dove il benessere degli animali passa in secondo piano, se non del tutto accantonato in favore di una morte per inedia lenta e struggente.

18 luglio 2013
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