I NAS di Caserta hanno portato a termine una maxi operazione contro il maltrattamento degli animali da allevamento e lo smaltimento illecito di reflui zootecnici. Gli agenti del Nucleo Antisofisticazione e i Carabinieri della stazione di Castel Volturno nei giorni scorsi hanno sequestrato diversi allevamenti di bufale. I sigilli sono scattati a seguito di una denuncia presentata dal portavoce parlamentare del Movimento 5 Stelle Paolo Bernini e dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Bernini ha presentato diverse interrogazioni parlamentari per denunciare il maltrattamento dei bufali negli allevamenti. A ogni stagione riproduttiva la filiera fa “sparire” 15 mila esemplari di sesso maschile a fronte di 45 mila bufale registrate regolarmente all’anagrafe territoriale.

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La Lega Nazionale per la Difesa del Cane spiega che nei pressi degli allevamenti sono state avvistate decine di carcasse e bufalini agonizzanti, abbandonati nei canali di scolo e nelle campagne limitrofe. Una situazione intollerabile dal punto di vista etico, ma anche sotto il profilo sanitario per via dei rischi per la popolazione locale.

I reati contestati agli allevatori casertani vanno dallo smaltimento illecito dei reflui alla violazione delle regole igienico-sanitarie previste per gli allevamenti di bestiame. Nello specifico al proprietario di un noto allevamento bufalino di Castel Volturno sono stati contestati reati ai sensi dell’art 255 C. 1 DL n 152/2006 e del regolamento CE 852/2004 sanzionato dall’art. 6 comma 4 del dlgs n. 193/2007.

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Nell’allevamento 34 capi di bestiame inoltre non erano dotati del marchio auricolare come previsto dal Regolamento CE 1760/2000, sanzionato dal dlgs n. 58/2004. Le autorità locali hanno fatto sapere che il sequestro dell’intera attività è stato un atto dovuto per tutelare la salute pubblica.

Anche l’area limitrofa all’allevamento è stata posta sotto sequestro. Il terreno di circa 900 metri quadrati veniva infatti usato dai gestori dell’allevamento per smaltire illecitamente i rifiuti speciali in aperta violazione dell’art. 256 comma 3 del dlgs 152/2006.

Lo smaltimento illecito dei reflui è costato una sanzione anche ad altre due aziende zootecniche situate a Cancello Arnone.

Le forze dell’ordine hanno sequestrato un’area di 1.500 metri quadrati utilizzata per stoccare impropriamente i liquami del bestiame, mettendo a rischio le coltivazioni di cereali e di ortaggi dei terreni limitrofi. Gli agenti hanno ordinato il sequestro sanitario della struttura per l’assenza del marchio auricolare identificativo in decine di capi di bestiame.

21 ottobre 2016
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I vostri commenti
mexsilvio, venerdì 21 ottobre 2016 alle19:18 ha scritto: rispondi »

I reflui degli allevamenti del bestiame , sono utilizzati da millenni per l'arricchimento dei terreni di nitrati ..!!! anche la moderna agricoltura europea , li utilizza , forse c'e' un modo errato di smaltimento ..???? stesso dicasi per piccoli di bufala , che se agonizzanti , non sono carcasse ...???? per gli allevatori sono ricchezza , ( denaro ) e non credo che nel casertano buttino i soldi per i campi ..?????

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