Alleva la speranza: raccolta fondi per il post sisma nel Centro Italia

Una raccolta fondi firmata Legambiente ed Enel per sostenere la ripresa delle aziende del Centro Italia colpite dal sisma. Il progetto si chiama “Alleva la speranza” e ha visto il coinvolgimento di quattro aziende situate nelle zone colpite dal terremoto avvenuto nel 2016, sparse tra le Province di Perugia, Rieti, Teramo e Macerata.

Presenti questa mattina alla presentazione del progetto “Alleva la speranza” il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, e il responsabile Sostenibilità e Affari Istituzionali di Enel, Massimo Bruno. Presenti anche le titolari delle aziende di allevamento, gravemente colpite dal sisma, che hanno beneficiato della raccolta fonti attraverso la piattaforma PlanBee. Si tratta di Alessia Brandimarte (Norcia, Perugia); Amelia Nibi (Amatrice, Rieti); Teresa Piccioni (Pietralta di Valle Castellana, Teramo); Silvia Bonomi (Ussita, Macerata).

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La campagna “Alleva la speranza” si svilupperà nel corso dei prossimi due anni e terminerà a dicembre 2020. Come ha sottolineato Stefano Ciafani, presidente Legambiente:

L’Italia potrà tornare a raccontare al mondo la bellezza dei luoghi, storici e naturali, colpiti dal sisma del 2016, raccogliendone i benefici soltanto se avrà davvero a cuore il presente e il futuro di chi continua a viverci, curando e custodendo le tante risorse del nostro Appennino. Oggi in questi territori le imprese di allevamento e di trasformazione di prodotti di straordinaria qualità sono veri e propri presidi civili, che hanno bisogno del sostegno di tutto il Paese per continuare a vivere, insieme alle comunità di cui fanno parte. Insieme a Enel abbiamo deciso, per queste ragioni, di lanciare ‘Alleva la speranza’: una campagna di raccolta fondi con cui aiutarle a trasformare i loro progetti di crescita in realtà.

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Un progetto che vuole rappresentare un impegno concreto verso i territori colpiti dal sisma del 2016 secondo quanto ha affermato Massimo Bruno, responsabile sostenibilità e affari istituzionali di Enel:

Siamo convinti che questa raccolta fondi sia molto importante per il rilancio dei territori del nostro Paese devastati dagli eventi sismici del 2016. ‘Alleva la speranza’ per Enel significa avere a cuore le problematiche e i bisogni che a distanza di due anni persistono per i cittadini delle regioni colpite. Vogliamo offrire un impegno concreto per risollevare l’economia del territorio e aiutare quindi le famiglie e soprattutto i giovani a ricostruire il loro futuro nella propria terra.

Queste le testimonianze delle quattro allevatrici che hanno partecipato al progetto “Alleva la speranza”:

Con i fondi di Alleva la speranza compreremo una mungitrice mobile; abbiamo un allevamento di 400 ovini, un caseificio e 100 ettari di terra in cui coltiviamo la lenticchia di Castelluccio di Norcia. Vogliamo passare da una situazione di disperazione al rilancio della nostra attività, migliorando anche la situazione in cui eravamo. (Alessia Brandimarte)

Facciamo allevamento di bovini e ortofrutta – racconta – e i nostri prodotti sono tutti biologici. Il terremoto ha reso inagibili quasi tutte le strutture, soprattutto le stalle. Ma non ci siamo arresi. Ora il contributo di Alleva la speranza può fare la differenza, solo con il vostro aiuto potremo ricomprare la stalla che ci permetterà di ricominciare. (Amelia Nibi)

Dobbiamo rilanciare la nostra azienda per far vivere la nostra famiglia, per questo ci serve il contributo di Alleva la speranza. Vorremmo acquistare una mungitrice mobile, per alleviare il lavoro di mungitura delle capre che oggi è fatto a mano dai miei figli; un silos per immagazzinare il granturco affinché non si bagni e marcisca; un’altra urgenza è la trinciatrice. (Teresa Piccioni)

Il contributo di Alleva la speranza è fondamentale, da soli non possiamo sostenere le spese necessarie per realizzarla e d’inverno la gestione degli animali all’aperto, come siamo costretti a fare ora, diventa impossibile. (Silvia Bonomi)

29 novembre 2018
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