Allerta listeria: ritirato vitello tonnato, i lotti interessati

È allerta listeria in Italia. Il Ministero della Salute ha deciso di ritirare dal commercio un lotto di vitello tonnato “Il Ceppo”, dopo che le autorità sanitarie avrebbero riscontrato la presenza del batterio.

Questo microrganismo si può rivelare molto pericoloso in particolare per le donne in gravidanza. Il batterio che ha causato l’allerta listeria si chiama Listeria monocytogenes e può contaminare differenti alimenti. Lo possiamo ritrovare nel latte, nei formaggi, nella verdura, nelle carni poco cotte. Il vitello tonnato ritirato corrisponde al numero di lotto 181485005 e riporta la data di scadenza 08/07/2018. L’alimento è stato prodotto da Il Ceppo Srl nello stabilimento di Vicenza in via Corso Palladio, 196.

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Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, si è rivolto direttamente ai consumatori che hanno acquistato il prodotto. Se si accorgono che appartiene a quel determinato lotto, non dovrebbero consumarlo. Eventualmente, se il vitello tonnato ritirato dal commercio per allerta listeria è stato consumato da donne in gravidanza, è consigliabile consultare immediatamente un medico, che può consigliare il da farsi.

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L’unico modo per difendersi dal batterio è cuocere i cibi ad alte temperature, perché la Listeria monocytogenes non sopravvive a temperature elevate. Il microrganismo patogeno in questione può provocare la listeriosi. Si tratta di un’infezione che si manifesta con disturbi simili a quelli causati dall’influenza. I sintomi si risolvono nell’arco di pochi giorni, senza bisogno di trattamenti particolari.

Il problema riguarda soprattutto quando la listeriosi colpisce pazienti con un sistema di difesa indebolito o gli anziani. In questo caso si può avere un’infezione all’intestino che si può diffondere anche in altre parti dell’organismo e determinare complicazioni che possono essere gravi.

Si parla in questo caso di listeriosi invasiva, che comporta febbre e può determinare la comparsa di meningite, setticemia ed endocardite. Nelle donne in gravidanza attraverso la placenta l’infezione può essere trasmessa al feto. Tra le conseguenze, l’aborto, il parto prematuro e la morte fetale.

3 luglio 2018
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