Salsiccia italiana contaminata da Salmonella typhimurium monofasica e livelli elevati di mercurio in partite di verdesca spagnola a fette. Sono soltanto due delle segnalazioni diffuse questa settimana dal RASFF (Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi), in totale 45 (di cui 7 provenienti dal Ministero della Salute italiano).

Consumatori italiani direttamente interessati dalle allerte alimentari (considerate urgenti) nel caso dell’eccesso di mercurio registrato nella verdesca a fette proveniente dalla Spagna. Di provenienza italiana, ma destinata al mercato estero è invece la salsiccia cruda, contaminata da salmonella (fermata al confine italiano).

Altra segnalazione che interessa i consumatori italiani, seppure non sia stato richiesto intervento d’urgenza, la presenza di parassiti nello sgombro fresco proveniente dalla Francia (infestazione da Anisakis). È stato inoltre registrato acido salicilico nella carne di cavallo refrigerata di provenienza brasiliana.

Segnalati come respinti alla frontiera: piatti di plastica provenienti da Taiwan, realizzati con materie prime cinesi, per migrazione di melamina; pistacchi dall’Iran contenenti aflatossine; eccessivo contenuto di azoto basico volatile totale negli anelli di calamari giganti refrigerati e Norovirus in una partita di ostriche vive, entrambi i prodotti di provenienza spagnola.

Di pochissimi giorni fa l’allerta diffusa invece da Sammontana, che ha annunciato il ritiro a scopo precauzionale di alcuni suoi prodotti congelati destinati alla colazione, con riferimento ai marchi Mongelo, Professional e Tre Marie, a causa della possibile presenza di frammenti metallici al loro interno.

23 settembre 2016
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