Allerta alimentare: ritirata acqua minerale con batteri pericolosi

Aggiornamento: In seguito a successivi controlli l’allerta è rientrata, in quanto le nuove analisi hanno fornito esito negativo. Come indicato in un comunicato dalla stessa azienda:

Fonte Cutolo Rionero in Vulture SrL, in merito al ritiro di alcuni lotti di prodotti a marchio Acqua Effervescente Naturale Cutolo Rionero Fonte Atella e Blues, comunica che ulteriori analisi, compiute dall’Arpab competente, sul serbatoio di stoccaggio dell’acqua minerale effervescente naturale, hanno evidenziato che il contaminante pseudomnas aeruginosa NON È PRESENTE – Protocollo n. 2017 0011399 del 22/09/2017 (Arpab -comunicazione esiti analitici).

È allerta alimentare per alcuni lotti di acqua minerale che sono stati oggetto di attenzione da parte del Ministero della Salute e sono stati ritirati dal commercio. Presenterebbero dei batteri pericolosi. In particolare si tratterebbe del microrganismo Pseudomonas aeruginosa e le acque sarebbero quelle prodotte dalla Fonte Cutolo Rionero.

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Le bottiglie che non dovrebbero essere consumate sono quelle che presentano il marchio Cutolo Rionero, acqua effervescente naturale, e delle altre con il marchio Eurospin Blues, anch’essa un acqua effervescente naturale. Sarebbero coinvolti i formati da 1 litro e da 1 litro e mezzo. Già qualche tempo fa in Belgio erano stati segnalati dei lotti di acqua minerale italiana contaminati dallo stesso batterio.

Lo Pseudomonas aeruginosa si trova in diversi ambienti e può creare molti problemi di salute soprattutto nelle persone che presentano un deficit del sistema immunitario. Nei casi più gravi può provocare infezioni molto ampie. Le complicazioni possono essere rappresentate dalla necrotizzazione dei tessuti e dalla morte per setticemia.

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Questo batterio è piuttosto resistente agli antibiotici. Si sviluppa in ambienti con temperature comprese tra i 4 e i 42 °C e può essere diffuso soprattutto negli ambienti ospedalieri, attaccando in particolare apparecchi respiratori, lavandini e bagni.

Non si sa se le bottiglie segnalate siano state già vendute, visto che in questo caso il sistema ministeriale dei richiami sembra essersi attivato in maniera lenta. Si calcola che in Italia vengano ritirati ogni anno più di 1.000 prodotti, il 20% dei quali possono mettere a rischio la salute umana.

20 settembre 2017
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