È arrivata la stagione più temuta da chi soffre di allergie. Milioni di pollini e microspore sono state diffuse nell’aria dal vento degli ultmi giorni, in particolare nella Capitale, creando non pochi disagi a quel 20% di italiani (uno su cinque, in totale oltre 12 milioni) che soffrono di questo tipo di allergia. Una situazione che si aggrava se la concentrazione di pollini nell’aria si somma con quella dello smog.

Disagi anche per le tasche, visto che chi soffre d’asma spende circa 1400 euro l’anno in contromisure farmacologiche. Per chi soffre di rinite allergica le spese si aggirano sui 1000 euro, per porre rimedio contro la dermatite atropica 1420 euro.

Ma c’è una buona notizia: da oggi i soggetti allergici hanno a loro disposizione nuovi strumenti che permettono loro di conoscere lo stato dell’aria e quindi decidere preventivamente quando sia il momento migliore per uscire di casa oppure organizzarsi prendendo un antistaminico.

Si chiama Pollnet e rappresenta l’ultima novità in materia. Si tratta di una rete di monitoraggio aerobiologico istituzionale che fa capo alle agenzie ambientali regionali (ARPA) ed è stata realizzata dall’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Grazie a Pollnet chiunque ne abbia bisogno può conoscere l’attuale concentrazione di polline nell’aria e quindi regolarsi di conseguenza. La rete fornisce informazioni circa le concentrazioni giornaliere e dà una previsione di ciò che accadrà la settimana a seguire.

Attualmente però il servizio non è presente sull’intero territorio nazionale, ma presto verrà esteso a tutte le regioni della penisola. Per ora sono escluse Calabria, Lazio, Lombardia, Puglia, Sardegna, Trentino e Veneto.

Intanto gli abitanti di Roma possono contare sui dati diffusi dal Centro di monitoraggio dell’Università di Tor Vergata che diffonde settimanalmente un “Bollettino del polline aerodiffuso” utilizzando due centraline di rilevamento: uno a Tor Vergata e l’altro sulla via Cassia situato nei pressi dell’ospedale San Pietro.

L’attenzione verso questo tipo di disturbi sta crescendo di anno in anno, a fronte del gran numero di soggetti che ne sono affetti e il trend è in continua crescita. Stando ai dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), infatti, le persone che soffrono di allergie ai pollini sono praticamente raddoppiate negli ultimi 30 anni.

10 maggio 2011
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