Il cibo spazzatura servito in molti fast food aumenterebbe il rischio di allergie. Lo rivelano i dati raccolti dall’Health and Social Care Information Centre britannico. I medici si sono insospettiti per il numero crescente di ricoveri imputabili a reazioni allergiche e hanno deciso di indagare. Solo nell’ultimo anno, infatti, i pazienti ricoverati per allergie sono aumentati dell’8%. Si tratta sia di bambini che di adulti. Questo incremento si somma a quello avvenuto nei decenni scorsi. Negli ultimi trent’anni, infatti, la fetta di popolazione colpita da allergie di vario tipo è cresciuta considerevolmente.

Nello specifico, lo scorso anno i ricoveri per allergie registrati dalle autorità sanitarie britanniche sono stati 20.320, a fronte dei 18.860 del 2011/2012 e dei 16.923 di cinque anni fa. Di questi, 5.068 casi erano riconducibili all’asma, 4.052 a shock anafilattico e 3.361 a rinite allergica. Le reazioni allergiche più comuni sono state causate da cibi come arachidi, latte e uova; da farmaci e da veleno di insetti. Nella sola Gran Bretagna si contano dai 15 ai 20 milioni di persone, sia adulti sia bambini, che soffrono di una qualche forma di allergia. I soggetti allergici sono quadruplicati negli ultimi vent’anni. Molto spesso, a causa di un sistema di diagnosi inadeguato, le persone finiscono in ospedale per una reazione allergica di cui non sapevano di soffrire.

Secondo gli esperti, la dieta occidentale, povera di nutrienti e ricca di additivi e conservanti, è una delle cause dell’incremento di allergie. Con la diffusione dei fast food e dei cibi pronti, si è assistito non a caso a un aumento dei casi di allergie. Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, inoltre, registrano un numero maggiore di casi rispetto ai Paesi che non consumano così tanti cibi processati. In Cina e in Turchia solo il 2-3% della popolazione infantile soffre di allergie, a fronte del 15% registrato tra i bambini inglesi. C’è da dire che spesso in Turchia e Cina le allergie non vengono diagnosticate come in Gran Bretagna. Per i medici britannici, tuttavia, non si tratterebbe di semplici coincidenze e sicuramente c’è una relazione tra le allergie e il tipo di dieta.

Un’altra causa dell’aumento di allergie è stata individuata nell’eccesso di igiene, che porta l’organismo a non essere esposto a sufficienza ai batteri per sviluppare difese immunitarie efficienti. I ricercatori indagano anche sul deficit di vitamina D, antiossidanti e acidi grassi Omega-3. Come sottolineano gli esperti britannici, non esiste una sola ragione dietro l’aumento dei casi di allergie, ma il consumo di cibi processati potrebbe essere una delle cause.

4 giugno 2014
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