Allergie: i falsi miti più diffusi

Quando si tratta di allergie, soprattutto per quanto riguarda quelle alimentari, molti possono essere i dubbi sul come comportarsi. In alcuni casi queste perplessità sono dovute alla diffusione di veri e propri falsi miti, che condizionano la vita dei pazienti e li costringono a inutili salti mortali.

Non sono soltanto le allergie alimentari oggetto di falsi miti, ma anche quelle respiratorie o quelle da contatto sono state oggetto negli anni di imprecisioni o ipotesi più o meno fantasiose. Di seguito sono descritti alcuni tra i più conosciuti e diffusi.

Latte e frutta


Allergie alimentari

Uno dei falsi miti più diffusi riguarda proprio l’effettivo manifestarsi delle allergie alimentari, che viene percepito come estremamente comune. In realtà il numero di coloro che soffre di queste patologie risulterebbe inferiore a quanto indicato dagli stessi uomini e donne, che il più delle volte soffrirebbero in realtà di intolleranze o di una qualche forma di sensibilizzazione (con disturbi più o meno intensi, ma senza le reazioni violente che si verificano in caso di allergia).

Sempre in tema di allergie alimentari è purtroppo da sfatare anche il falso mito che vuole la frutta/verdura biologica non in grado di indurre reazioni allergiche. Una volta che l’allergia si è sviluppata una coltivazione priva di pesticidi o altre sostanze nocive risulterà irrilevante per i soggetti allergici, che dovranno in ogni caso astenersi dai cibi a loro vietati.

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Alcuni ritengono invece che le allergie possano indurre nelle persone affette una sorta di iperattività. Niente di più sbaglio, mentre al contrario potrebbero scatenare una serie di sintomi fortemente debilitanti e limitanti. Può verificarsi tuttavia che alcuni dei farmaci utilizzati per tenere sotto controllo questa patologia scatenino stati d’eccitazione e iperattività.

Altro falso mito è la possibilità di essere allergici allo zucchero. Questa credenza nasce in buona parte a causa dell’associazione tra consumo di dolci, che spesso contengono alcuni tra i più noti allergeni (latte, arachidi ecc.), e reazioni allergiche. Gli esperti sottolineano però che l’allergia si scatena in reazione all’assunzione di una proteina non tollerata dall’organismo, quindi mai in casi di zuccheri o grassi.

Mangiare solo un po’ non farà altrettanto male. Niente di più sbagliato secondo gli esperti, che sottolineano come la reazione allergica scatenata dall’alimento “proibito” non risulterà indebolita dalla quantità ingerita: in caso di soggetto fortemente sensibile anche una piccola dose potrebbe risultare fatale. Il miele non può contribuire a ridurre, malgrado la credenza comune, le allergie nei soggetti sensibili.

Uomo soffia naso per allergia

Terrible allergy / Shutterstock

Altri tipi di allergie

Chi è allergico ai pollini spesso è portato a credere che in spiaggia non correrà alcun rischio. In realtà ciò è falso in quanto gli allergeni potrebbero comunque viaggiare spinti dalle correnti ventose, in diversi casi provenienti dagli alberi posti nelle vicinanze dei tratti costieri.

Le allergie non sono da sottovalutare, siano esse alimentari o di altra natura, non cadendo nel tranello teso dal falso mito che vuole questo tipo di reazioni come raramente mortale. Meglio sempre essere pronti al peggio, soprattutto in caso di contatto o ingestione di cibo “vietato”, prestando la dovuta attenzione ai sintomi manifestati e allertando se necessario il più vicino pronto soccorso.

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I sintomi sono inventati ed è tutto nella testa di chi pensa di essere allergico. Per quanto in alcuni casi sia possibile che qualcuno finga un’allergia per qualche motivo, per chi soffre realmente di allergie non c’è niente di più reale. Tale credenza nasce dal fatto che la mente ha un potere incredibile sul corpo, tanto da permettergli di attenuare i sintomi con gli adeguati esercizi di rilassamento. Al contrario però può indurre reazioni allergiche anche in assenza dell’allergene, ad esempio innescando una risposta iperimmune alla vista di una riproduzione in plastica (seppure molto verosimile) del proprio “nemico”.

Un ultimo falso mito vuole alcune persone allergiche al pelo di cani e gatti. Niente di più sbagliato secondo quanto affermato dalla Mayo Clinic, in quanto la pelliccia di questi due amici a quattro zampe non è portatrice di quelle proteine a cui l’organismo può rivelarsi sensibile. Esiste tuttavia la possibilità che tali allergeni siano veicolati da “cute, salive e urine”.

20 giugno 2018
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