Tenere i bambini nella bambagia, perennemente lontano da qualsiasi fonte di germi e batteri, si sa, non fa bene alla loro salute quanto si può pensare. A confermarlo arriva uno studio dalla Nuova Zelanda che ha osservato come i bambini con l’abitudine di succhiarsi il pollice o mangiarsi le unghie siano meno soggetti, una volta cresciuti, ad allergie di vario tipo.

Lo studio è appena stato pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics. È stato condotto da un gruppo di ricercatori della Dunedin School of Medicine, guidati dal Professor Malcolm Sears, della Michael G. DeGroote School of Medicine, facente capo alla McMaster University. Hanno seguito il progresso di 1.037 bambini nati a Dunedin, Nuova Zelanda nel 1972-1973, fino all’età adulta.

Li hanno osservati all’età di 5, 7, 9 e 11 anni e poi, una volta cresciuti, a 13 e a 32 anni. Durante le analisi iniziali avevano visto che il 31% del campione aveva l’abitudine a succhiarsi il pollice o a mangiarsi le unghie. A 13 anni si è cercato di capire chi, tra tutti, manifestasse una sensibilizzazione atopica, in altre parole una qualche forma di allergia, e si è visto che il 45% vi era soggetto.

Tra i bambini avvezzi ad almeno una delle due “cattive abitudini” si era visto un valore leggermente inferiore, pari al 40%, ma tra quelli abituati a tutte e due contemporaneamente, la percentuale scendeva ad un 31%. In età adulta i risultati confermavano la stessa tendenza.

Gli scienziati hanno così capito che una maggiore esposizione a germi e batteri, dovuta al fatto che il bimbo, prima gioca con qualsiasi cosa e poi si succhia il pollice o si mangia le unghie, lo aiuta a sviluppare un sistema immunitario più forte che riduce il rischio di manifestare allergie da grandi. Il Professor Malcolm Sears, spiega:

I nostri risultati sono coerenti con la teoria dell’igiene secondo la quale l’esposizione precoce alla sporcizia o ai germi riduce il rischio di sviluppare allergie.

Anche se non è consigliabile che queste abitudini siano incoraggiate, ci sembra essere un loro lato positivo.

In particolare i bimbi che contemporaneamente si succhiano il pollice e si mangiano le unghie riuscirebbero a tenersi lontani da allergie agli acari della polvere, all’erba, ai gatti, ai cani, ai cavalli o ai funghi dispersi nell’aria e questo al di là delle condizioni di vita del bambino riguardo all’esposizione ad acari, al fumo o al possesso di un cane o gatto in casa.

La stessa correlazione non è stata trovata per patologie come l’asma o la febbre da fieno.

12 luglio 2016
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