Il fenomeno delle allergie alimentari è in crescita in Europa. Circa 17 milioni di persone residenti nel Vecchio Continente sono affette da reazioni allergiche nei confronti di alcuni cibi, una cifra che nel solo territorio italiano tocca i 2,5 milioni. A questo proposito l’European Academy of Allergy and Clinical Immunology (EAACI) ha presentato a Milano, in occasione del World Allergy Congress, alcune linee guida su come comportarsi per prevenirle, individuarne la presenza e ridurre al minimo la possibilità di subire shock anafilattici.

Durante l’incontro, organizzato in collaborazione con la World Allergy Organization (WAO), l’European Academy ha diffuso consigli rivolti non soltanto a medici e rappresentanti dei ministeri della Salute europei, ma anche e soprattutto a chi ne è affetto e a coloro che dalle allergie alimentari potrebbero subire i danni maggiori. Tra queste le donne durante la gravidanza, che possono così contribuire a prevenire possibili reazioni allergiche nei bambini.

Una serie di raccomandazioni che puntano a sfatare alcuni luoghi comuni in materia e a comporre un unico insieme organico di regole per la prevenzione e il controllo delle reazioni allergiche alimentari, come sottolinea la Dr. Maria Antonella Muraro, responsabile del Centro di Riferimento Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze alimentari dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova.

La Muraro ricordo poi i pericoli legati a queste patologie, che solo in Italia vedono interessati ben 570.000 bambini e ragazzi al di sotto dei 18 anni. Secondo la coordinatrice per la redazione delle Linee Guida tanto si è fatto negli anni precedenti, ma ancora molto resterebbe da fare:

Mancava fino a oggi un documento chiaro che dicesse chi deve fare che cosa per una gestione ottimale del problema allergie. Negli Stati Uniti, ad esempio, nel 2010 sono state emanate Linee Guida analoghe ma limitate a indicazioni sulla diagnosi e la terapia delle allergie alimentari: l’Europa è voluta andare oltre e dare indicazioni utili a tutti coloro che a vario titolo si occupano dell’argomento, dai medici ai pazienti, dai decisori politici all’industria alimentare, per orientare le scelte degli operatori sanitari, di chi lavora nella ristorazione e nell’accoglienza ai bambini, dell’industria alimentare e delle persone con allergia.

Le Linee Guida presentate riceveranno un primo giudizio da parte della Rete: sul sito ufficiale della EAACI sono a disposizione di tutti coloro che si collegheranno a Internet i capitoli che compongono questo documento, con possibilità di essere commentati dagli utenti.

26 giugno 2013
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