Alberi senza polline per ridurre l’impatto delle allergie. Questa la soluzione studiata in Giappone per arginare un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante. Molti sono i cittadini nipponici afflitti ogni anno da attacchi febbrili legati a questo problema, circa uno ogni quattro. A preoccupare sono anche le stime riguardo la quantità di pollini che verranno diffusi nel 2013, in misura cinque volte superiore a quanto avvenuto nel 2012.

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Il primo albero senza polline è un cedro, l’ormai classico “Sugi”. La specie è stata piantata in massa dopo la Seconda Guerra Mondiale per favorire la ricostruzione post bellica, con la conseguenza di aumentare con gli anni il numero di particelle allergiche diffuse nell’aria. Sono stati i ricercatori del Forestry and Forest Products Research Institute a realizzare questa nuova pianta, ottenuta attraverso l’alterazione del DNA di quella esistente. Una ricerca che non ha mancato di sollevare accesi dibattiti per via delle possibili ripercussioni sull’ecosistema circostante.

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Stando a quanto affermato Katsuaki Ishii, autore principale della ricerca, il progetto replica nella sostanza quanto ottenuto dagli scienziati USA con una specie di pino. Quello realizzato in Giappone è però il primo esemplare di cedro ad essere sviluppato grazie a questa tecnica.

I primi alberi sono stati già piantati in alcune aree del Paese, ma sarebbero ancora in fase sperimentale. Secondo le stime dello stesso Ishii saranno necessari due anni affinché le piante diventino senza polline e si vedano i primi risultati apprezzabili.

27 marzo 2013
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