Chi soffre d’asma è più incline a manifestare i sintomi dell’allergia al pelo di gatto. È questo il risultato di una ricerca condotta dall’American College of Allergy, Asthma and Immunology: non solo le allergie al gatto sono in aumento, ma diventano più frequenti per chi soffre di patologie respiratorie frequenti.

Dal 1976 al 1994, le positività ai test cutanei per stabilire l’eventuale allergia al pelo felino sono cresciute esponenzialmente, tanto da essere raddoppiate. E non solo raddoppiano il numero di asmatici che sono contemporaneamente affetti da questa intolleranza, ma l’intero gruppo dei malati di patologie respiratorie è di 32 punti percentuali più incline a sviluppare l’allergia.

Si tratta di scoperte molto importanti per capire il fenomeno dell’asma e trovare delle cure efficaci in futuro. Quello sulle allergie è un dato di sicuro interesse perché, oltre al gatto, vi sono dei trigger specifici che rendono la vita complessa ai portatori della malattia, in particolare in autunno e in primavera: ambrosia, loglio e funghi. Il 60-80% degli asmatici presenta almeno una di queste allergie, con quella al micio come più frequente, sebbene le cause climatiche e ambientali di questo aumento non siano ancora immediatamente comprensibili. Così spiega James Sublett, responsabile per il comitato ambientale dell’ACAAI:

Questo studio ci aiuta a meglio comprendere i comuni trend dell’allergia e dell’asma, che possono portare a miglioramenti nella diagnosi e nel trattamento. Sebbene non è dato sapere esattamente perché vi sia stato un aumento degli affetti d’asma e di allergia, si pensa che siano diversi i fattori ambientali responsabili. […] Le allergie possono manifestarsi in qualsiasi età della vita, con sintomi che scompaiono e riappaiono dopo diversi anni. Le allergie e l’asma sono patologie serie, l’errata diagnosi o l’inappropriato trattamento possono essere pericolosi.

Per quanto riguarda il micio, da tempo è noto come sia una particolare proteina del manto a generare allergie, con sintomi come difficoltà respiratorie, occlusioni nasali, rash cutanei, nausea e – negli eventi più gravi – anche perdita dei sensi e necessità di ricovero ospedaliero. Comprendere quale sia il collegamento tra gatto e asma – ovvero perché gli asmatici siano più inclini a sviluppare reazioni immunitarie contro la proteina – sarà di fondamentale importanza per un futuro di piena salute, dove anche gli intolleranti potranno finalmente accudire e giocare con un felino.

11 novembre 2013
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