Allergia al sole: sintomi, cause e rimedi naturali

Non per tutti l’arrivo della bella stagione rappresenta un momento di maggiore vitalità, di vita all’aria aperta e di ricarica di vitamina D grazie all’esposizione alla luce. Alcune persone, infatti, soffrono della cosiddetta allergia al sole: un disturbo, di norma di natura dermatologica, che colpisce l’individuo a seguito dell’irrorazione della pelle con i raggi solari. Quali sono le cause di questa fastidiosa condizione, quali i sintomi e quali i rimedi naturali?

Naturalmente, è bene specificare come l’allergia al sole sia un disturbo di competenza medica: all’apparizione dei primi sintomi, è necessario avvisare il medico curante, affinché possa analizzare la manifestazione, consigliare eventuali esami o indirizzare il paziente verso gli specialisti più adeguati. Le informazioni di seguito riportare hanno perciò un carattere illustrativo.

Allergia al sole: cause e sintomi

Ragazze in spiaggia

Per allergia al sole, nota anche come fotoallergia o fotosensibilità, si intende una reazione anomala del sistema immunitario dopo l’esposizione ai raggi solari. Si tratta in genere di un disturbo dermatologico, che può manifestarsi con l’apparizione di arrossamenti, prurito, orticaria, eruzioni cutanee, bolle simili a punture d’insetto e molto altro ancora. Sebbene l’eventualità sia molto rara, non mancano complicazioni più gravi, da vagliare sempre con lo specialista di fiducia.

Esistono numerose forme di allergia al sole, tra cui la più diffusa è certamente la dermatite polimorfa solare, un disturbo fastidioso che colpisce soprattutto le donne e che si manifesta in genere già dalla giovane età. Si manifesta con arrossamenti, prurito, nonché eruzioni simili alle punture d’insetto. Segue la dermatite poliforma ereditaria, dai sintomi analoghi alla precedente ma con un esordio già dalla tenera età, quindi la dermatite fotoallergica e l’orticaria solare. Nel primo caso, si tratta di una reazione scatenata dall’esposizione al sole dopo l’assunzione di una sostanza sensibilizzante, come alcune categorie di farmaci. Nel secondo, i sintomi sono del tutto analoghi a quelli di una comune orticaria e a livello cutaneo le zone colpite sono ovviamente quelle direttamente irrorate dai raggi solari.

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Come già accennato, l’allergia al sole può essere diagnosticata unicamente dal medico e dallo specialista, anche a seguito di alcune approfondite analisi. Fra le tante, il test di fotosensibilità è certamente il più diffuso: una porzione di pelle viene sottoposta a una luca ultravioletta, capace di riprodurre le caratteristiche del sole, quindi si monitorano i sintomi rilevati sia dall’esame obiettivo che riferiti dal paziente.

Trattamento e rimedi naturali

Coppia in spiaggia

Come qualsiasi altra forma di allergia, anche quella al sole richiede una particolare attenzione dal paziente, il quale dovrà compiere sia delle azioni preventive che di contenzione, queste ultime dopo l’esposizione. Naturalmente, il percorso terapeutico è sempre definito in concerto con lo specialista.

Sul fronte della prevenzione, i soggetti che presentano il disturbo devono prestare attenzione a esporsi alla luce più intensa della bella stagione, indossando eventualmente abiti coprenti, usando creme protettive contro le scottature e preferendo aree all’aperto più ombreggiate. Per alcune manifestazioni, tra cui la dermatite polimorfa solare, in diversi casi si è rivelato efficace un percorso di graduale esposizione, detto fototerapia. Uscire giorno dopo giorno, aumentando progressivamente i minuti sotto il sole, può infatti abituare l’organismo e ridurre sensibilmente le problematiche cutanee, ovviamente seguendo il supporto del medico. Nelle stagioni più calde, ancora, lo specialista potrebbe consigliare un ciclo di antistaminici e altri farmaci tali da contenere la reazione immunitaria a livello cutaneo.

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Per quanto riguarda i rimedi naturali, in genere quelli disponibili agiscono nel post-esposizione, aiutando ad alleviare i fastidi. Ovviamente, non sono da considerarsi sostitutivi del trattamento farmacologico in corso, né devono essere assunti senza aver vagliato il parere del medico. La farina d’avena, sciolta nell’acqua del bagno, è ad esempio un efficace rimedio per ridurre il prurito. Lo stesso vale per l’amido di riso, mentre le creme alla calendula sono note per le loro proprietà simili agli antistaminici, soprattutto in caso di fastidioso prurito.

7 aprile 2018
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I vostri commenti
cesare zaccaria, domenica 8 aprile 2018 alle21:41 ha scritto: rispondi »

LA ANOMALA REAZIONE ALL'ESPOSIZIONE DELLA PELLE AI RAGGI SOLARI SI CHIAMA CHERATOSI ATTINICA. NON DEVE ESSERE TRASCURATA IN QUANTO PUO' TRASFORMARSI IN MELANOMA, CANCRO DELLA PELLE.

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