Allergia ai pollini: calendario fioriture primaverili

Per chi soffre di allergia ai pollini, i mesi primaverili sono un vero problema: i fiori compaiono nei prati e gli alberi sono verdi e rigogliosi. Questo momento di rinascita della natura coincide con l’inizio di un periodo segnato da sintomi più o meno intensi, come lacrimazione agli occhi, naso che cola, congestione alle prime vie respiratorie e starnuti quasi continui. I sintomi della rinite allergica affliggono un gran numero di persone e non pochi sono anche coloro che soffrono di asma allergica, una manifestazione più grave che richiede molto spesso anche l’impiego di broncodilatatori.

=> Scopri cause e sintomi dell’asma allergica


I sintomi delle allergie ai pollini si manifestano ogni anno nello stesso periodo. Tra tutte le piante, maggiormente coinvolte sono le graminacee, le betullacee, la parietaria, le cupressacee, le oleacee e le platanacee. Si tratta di varietà che sono distribuite su tutto il territorio nazionale e che iniziano e finiscono il periodo di impollinazione più o meno nel medesimo tempo. I sintomi, anche quando a causarli sono piante diverse, rimangono sostanzialmente i medesimi, così come gli accorgimenti per tenerli sotto controllo.

Vediamo qual è il calendario delle fioriture primaverili in Italia, nelle regioni del Nord, del Centro e del Sud, nonché quali sono gli accorgimenti che si possono adottare per difendersi e ridurre il tempo di esposizione.

Calendario delle fioriture

Allergy

Esistono in Italia, come nel resto del mondo, dei sistemi di osservazione e controllo dell’aria nei diversi periodi dell’anno. Nel nostro Paese è attiva dal 2017 POLLnet, che rappresenta una rete di monitoraggio del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente. Di questa rete fanno parte anche l’ISPRA, ossia l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, e le Agenzie regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano per la protezione dell’ambiente, note come APPA e ARPA.

=> Scopri i cibi da evitare per l’allergia alle graminacee


Attraverso queste strutture e i loro siti, è possibile informarsi sul calendario di fioritura oltre che avere un quadro aggiornato delle concentrazioni dei diversi pollini nell’aria in ogni Regione della penisola italiana. In termini generali, nei mesi di marzo, aprile e maggio i dati raccolti evidenziano, oltre alla presenza di determinati pollini, anche alcune differenze regionali. Nel complesso la mappa dell’Italia può essere divisa in tre macroaree: Nord, Centro e Sud.

Nelle Regioni del Nord Italia:

  • graminacee: da metà aprile fino a tutti i mesi estivi;
  • parietaria: da metà aprile fino a tutti i mesi estivi;
  • betullacee: tutto marzo fino a tutto aprile;
  • cupressacee: tutto il mese di marzo e il successivo aprile;
  • oleacee: da aprile fino a tutto giugno;
  • plantacee: tutto il mese di aprile e maggio;

Nelle Regioni del Centro Italia:

  • graminacee: dall’inizio di aprile fino a tutti i mesi estivi;
  • parietaria: da metà marzo, prima rispetto al Nord, fino a tutti i mesi estivi;
  • betullacee: tutto marzo fino alla metà di aprile;
  • cupressacee: sempre da gennaio alla fine di aprile;
  • oleacee: da aprile fino a tutto giugno;
  • plantacee: tutto il mese di aprile e maggio;

Nelle Regioni del Sud Italia:

  • graminacee: da metà marzo fino a tutti i mesi estivi;
  • parietaria: da inizio febbraio fino a metà luglio;
  • betullacee: da inizio febbraio fino a metà maggio;
  • cupressacee: sempre da gennaio alla fine di aprile;
  • oleacee: da aprile fino fino a metà luglio;
  • plantacee: tutto il mese di aprile fino a metà maggio;

Accorgimenti per ridurre l’esposizione ai pollini

Sardinia

Ecco alcuni comportamenti che possono favorire il controllo dei sintomi e contenere il periodo di esposizione:

  • limitare al massimo il tempo trascorso all’aperto nei giorni soleggiati;
  • viaggiare in auto con i finestrini chiusi;
  • tenere la mascherina davanti alla bocca se è necessario usare la bicicletta o il motorino;
  • in casa tenere le finestre chiuse, soprattutto nella stanza dove si dorme;
  • evitare i parchi e i giardini dove è stata appena tagliata l’erba.

A questi accorgimenti, il medico potrebbe suggerire di aggiungere l’impiego di farmaci antistaminici.

12 aprile 2018
Lascia un commento