Nuove speranze per gli allergici al pelo del gatto in tutto il mondo: alcuni studiosi di base ad Albuquerque, nel New Mexico (USA), stanno sperimentando un vaccino rivoluzionario. Il farmaco, ancora in via di definizione, si chiamerebbe Catpad e potrebbe migliorare la coabitazione tra chi possiede un felino ma ne è completamente allergico. Il medicinale non ha ancora ricevuto l’approvazione da parte della FDA, ma pare possieda un’efficacia piuttosto rapida.

Come sostiene il Dr. Steven Tolber, dell’ Allergy and Airway Treatment Center di Albuquerque, il Catpad non necessita di passaggi intermedi ma mira al risultato finale. In questo modo decadrebbe il classico periodo di assestamento, durante il quale il corpo cerca di trovare un equilibrio tra medicina e allergia al pelo. Il nuovo farmaco diminuirebbe i sintomi di intolleranza alla presenza del gatto, permettendo al proprietario una convivenza positiva e salutare.

Prima che il farmaco superi tutti i test passerà un po’ di tempo, ai proprietari di gatti con allergia non resta per il momento che assumere i medicinali classici e mantenere pulito l’ambiente casalingo. Lavando accuratamente pavimenti, tessuti, spazzolando con frequenza il gatto ed eliminando il pelo in eccesso. Una strategia che potrebbe aiutare ad alleviare i sintomi, senza però eliminarne il problema. La responsabilità della sintomatologia è legata a una proteina presente sul pelo del gatto.

Bloccare la reazione del corpo umano a questa proteina è l’obiettivo di tutti gli studiosi, creando così un farmaco indispensabile alla salute dell’uomo. E non solo, anche a quella del gatto stesso. La mancanza di reazione allergica potrebbe evitare i continui abbandoni di felini presso rifugi o strade, oppure verso gli allevatori d’origine. Una pratica condizionata dall’allergia, spesso incontrollabile e con sintomi molto marcati che possono peggiorare con il tempo. Nell’attesa di un feedback anche dalle ricerche effettuate a Cambridge, in Inghilterra, si attendono novità importanti dal New Mexico che possano decretare un nuovo inizio.

18 febbraio 2014
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