L’allergia ai gatti è una problematica che colpisce molte persone, costrette a ricorrere a test e medicinali. Una società britannica esperta in vaccini, la Benchmark, avrebbe però scoperto ciò che scatena la reazione allergica, quindi la sua possibile soluzione. Secondo alcune ricerche, l’azienda avrebbe ideato un vaccino che annullerebbe l’effetto irritante provocato dai felini, impedendo quindi starnuti, tosse, prurito e occhi rossi. Questo particolare rimedio attaccherebbe una proteina presente nella saliva del micio, ma anche nel sudore e nell’urina.

Il nuovo vaccino in progetto è stato ribattezzato HypoCat e lavorerebbe sulla proteina conosciuta come Fel d 1, presente sia nei gatti adulti che nei cuccioli. Il micio, leccandosi, distribuirebbe la proteina sul pelo: seccandosi, assumerebbe le sembianze di piccole particelle grandi come un acaro. Muovendosi per casa e perdendo pelo, rilascerebbe quindi residui che favoriscono l’allergia. L’azienda è però certa che il suo vaccino possa contrastare la problematica, neutralizzando la proteina senza far del male al gatto.

Per ora la fase di sperimentazione è in atto: la società ha già investito 8 milioni di sterline per lo sviluppo di un prodotto finale. Si spera di poter ottenere un risultato entro pochi anni, così da rendere il vaccino disponibile a breve. Il mercato è sicuramente pronto ad accogliere il nuovo rimedio, vista l’alta percentuale di persone colpite dall’allergene. Spesso il disturbo è di facile sopportazione, ma in alcuni casi la reazione può essere forte e costringere la persona ad assumere medicinali e sottoporsi a test di routine.

Questo incide anche sulla decisione di accogliere o meno un gatto in casa, oppure di condividere lo stesso spazio nelle abitazioni di amici. L’allergia al gatto, nonostante molti accorgimenti, è ancora una problematica diffusa che colpisce più di 725 milioni di persone nel mondo. Molte delle quali amerebbero vivere con un simpatico felino, ma sono impedite dal malessere fisico che la sua presenza può innescare.

3 settembre 2014
Fonte:
I vostri commenti
Francesca, mercoledì 3 settembre 2014 alle21:39 ha scritto: rispondi »

Davvero una cosa stupenda, ma c'è modo di sapere se per la cura hanno fatto del male agli animali?

Lascia un commento