L’allergia al gatto è un disturbo decisamente diffuso nella popolazione: sono in molti, infatti, coloro che non possono trattenersi dallo starnutire, dal grattarsi o dal riempirsi di macchie in prossimità di un felino. Ma gli effetti possono essere di certo più gravi, perché vi è anche chi corre il rischio di sviluppare serie manifestazioni asmatiche che richiedono il ricovero ospedaliero. Da tempo è noto come sia una proteina presente sul pelo del gatto a causare l’intolleranza, ma come avviene il meccanismo e perché il corpo risponde in modo così accesso?

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Sono le domande che si sono posti i ricercatori dell’Università di Cambridge, i quali hanno scoperto il processo con cui questa proteina – la Fel D1 – porti all’attivazione del sistema immunitario umano. A quanto pare, le particelle della proteina sarebbero capaci di legarsi in modo indissolubile con alcuni liposaccaridi comuni presenti nel corpo umano, allertando così il sistema immunitario affinché il legame formato cessi di esistere. Così spiega Clare Bryant, ricercatrice a capo dello studio:

Siamo riusciti a individuare il meccanismo di attivazione della reazione allergica e questo è un grosso passo in avanti per capire come sia possibile che i gatti provochino reazioni allergiche così forti in tante persone. […] Per molto tempo è stato un mistero come la pelle dei gatti potesse provocare un allergia così forte. Ma ora abbiamo individuato una molecola Lsp che aumenta la gravità della reazione allergica del sistema immunitario umano. Ma soprattutto abbiamo identificato il recettore del sistema immunitario che la riconosce: il recettore Tlr4.

Come si traduce in termini pratici questa scoperta? Avendo capito il meccanismo e individuato i specifici recettori che causano l’allergia, sarà molto più semplice elaborare cure in futuro, tra cui anche un vaccino per eliminare del tutto gli spiacevoli effetti subiti da chi ai mici proprio non vi si può avvicinare. Un proposito non da poco, perché questa proteina allergenica del gatto è praticamente ubiquitaria: in presenza di un animale, si diffonde su mobili, biancheria, mura, pavimenti, spazi comuni e molto altro ancora.

26 luglio 2013
Fonte:
BBC
I vostri commenti
tiziana, martedì 30 agosto 2016 alle8:01 ha scritto: rispondi »

vorrei sapere se tra i sintomi allergici al gatto ci sono i conti di vomito accompagnati da crisi respiratorie. gtazie

alexandra bachi, lunedì 9 settembre 2013 alle15:10 ha scritto: rispondi »

Sono un sogetto molto allergico, ho adottato un gattino abbandonato... mi sono affezzionata tantoa lui, non me ne voglio separare.. ho bisogno di risolverre al piu' presto il problema dell'allergia!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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