Allergia agli acari: cause, rimedi e periodo peggiore

L’allergia agli acari è molto diffusa, tanto che questi piccoli organismi sono ritenuti responsabili di causare la maggioranza delle allergie di natura respiratoria. Non si tratta di un disturbo stagionale, sebbene in alcuni periodi dell’anno il rischio di sviluppare questo tipo di allergia aumenta notevolmente.

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Gli acari sono piccoli artropodi che popolano le case e pressoché ogni angolo dell’ambiente domestico, nutrendosi soprattutto di residui di pelle. I sintomi sono comuni a quelli provocati dal raffreddore, tuttavia in caso di allergia non sono circoscritti a un breve periodo ma persistono nel tempo. Per togliersi ogni dubbio, inoltre, è possibile sottoporsi a specifici test allergologici – sia cutanei sia basati su un prelievo ematico – per ottenere una diagnosi certa.

Cause e sintomi

Acaro

L’allergia agli acari può manifestarsi in modo leggero oppure causare una serie di sintomi molto fastidiosi e duraturi. Causa scatenante della reazione allergica sono gli allergeni presenti nelle feci degli acari, residui che si depositano nelle superfici e sui tessuti amalgamandosi alla polvere: una volta inalati, possono innescare reazioni sia cutanee sia respiratorie.

I sintomi dell’allergia consistono in una serie di manifestazioni: rinite, asma, congestione nasale, starnuti multipli, rinorrea, prurito al naso e alla gola. Può anche comparire una tosse stizzosa e anche gli occhi spesso subiscono una serie di cambiamenti, dall’aumento della lacrimazione al gonfiore palpebrale e all’arrossamento costante.

A livello dermatologico, invece, può comparire arrossamento in varie zone del corpo compreso il cuoio capelluto, ma è elevato anche il rischio di comparsa di eczemi sull’epidermide.

Quando si manifesta

Gli acari della polvere sono presenti nelle abitazioni tutto l’anno, tuttavia nella stagione invernale il numero di questi artropodi aumenta notevolmente perché le temperature interne elevate favoriscono la loro proliferazione, facilitata anche dalla presenza di coperte e di umidità così come da una limitata areazione. Contrariamente a quanto si possa pensare, tuttavia, gli acari non provocano punture o lesioni sulla pelle ma agiscono essenzialmente attraverso l’inalazione.

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Prevenzione e rimedi

Aspirapolvere

Per ridurre i sintomi causati dall’allergia agli acari è possibile ricorrere a farmaci antistaminici o prodotti decongestionanti, previo consiglio del medico, tuttavia in alcuni casi è consigliato sottoporsi a una sorta di “vaccino” basato su un trattamento graduale di desensibilizzazione somministrato generalmente per via sublinguale o sottocutanea. Sono numerosi, invece, i possibili rimedi preventivi che possono essere utilizzati per limitare il rischio di sviluppare reazioni allergiche:

  • mantenere una temperatura interna non superiore ai 20 gradi e una percentuale di umidità che si aggira intorno al 50%;
  • arieggiare le stanze quotidianamente e consentire l’ingresso della luce solare;
  • cercare di eliminare la polvere dalle superfici quotidianamente, evitando accumuli che possono favorire la proliferazione degli acari, adoperando preferibilmente l’aspirapolvere;
  • provvedere alla pulizia dei tappeti utilizzando del bicarbonato da spargere sulle superfici, lasciandolo agire per una mezzora e poi aspirandolo accuratamente;
  • cambiare le lenzuola e le federe a cadenza settimanale e provvedere al lavaggio dopo averle immerse in acqua diluita con del bicarbonato, lasciato agire per circa un’ora in modo che elimini ogni residuo legato alla presenza di acari.

9 aprile 2018
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